Un incendio distrugge 150 rotoballe di fieno
Il rogo in via Naviglio nell’azienda agricola Benati. Danni per 5mila euro Al lavoro per ore quattro squadre e altrettanti mezzi dei vigili del fuoco
Fabbrico
Un rogo ha distrutto circa 150 rotoballe di fieno accatastate sotto un tendone traspirante nella campagna di via Naviglio 3, nei pressi dell’azienda agricola Benati.
I danni ammontano a circa 5mila euro, coperti da assicurazione. L’imprenditore, il giorno prima, aveva controllato con uno speciale strumento il grado di umidità del fieno. Niente faceva pensare che di lì a qualche ora, esattamente intorno alle 7 di ieri mattina, sarebbe scoppiato l’incendio.
Le rotoballe erano state messe al coperto, dopo che per 20 giorni erano rimaste all’aria aperta. Immediato l’allarme al 115, che ha fatto intervenire sul posto ben quattro squadre dei vigili del fuoco: due da Reggio Emilia, una da Guastalla e una da Carpi (Modena).
E mentre i pompieri gettavano acqua, l’imprenditore agricolo, con alcuni suoi dipendenti, a bordo di trattori e Manitou hanno fatto in tempo a togliere le rotoballe che si trovavano davanti a quelle che avevano preso fuoco.
L’operazione di spegnimento, come succede in questi casi, è lunga e difficoltosa. Le rotoballe di fieno, ancora avvolte dalle fiamme o fumanti, sono state smassate in aperta campagna. L’acre odore di fumo ha inevitabilmente invaso alcune zone del paese.
Nel pomeriggio, nell’area interessata dal rogo hanno operato due squadre di vigili del fuoco, una di Guastalla e l’altra dal distaccamento dei volontari di Luzzara. L’autocombustione è un fenomeno naturale nel fieno fresco.
Questo processo chimico avviene quando il fieno umido si riscalda e si infiamma. Se il tenore di umidità del fieno è superiore al 13-15% al momento della pressatura, il fieno compresso umido inizia a fermentare. Questo processo di fermentazione si traduce in produzione di calore e gas infiammabili che possono arrivare a una temperatura superiore al loro punto di accensione. Mentre il processo di fermentazione continua, la temperatura delle balle di fieno può raggiungere gli 80°C. Superata questa soglia, l’eventuale presenza di ossigeno (ad esempio correnti d’aria) innesca la combustione spontanea e la balla di fieno viene incendiata, provocando un incendio per autocombustione.
Questa è l’ipotesi anche per questo ultimo rogo. Il 9 maggio scorso, nell’azienda agricola Trevisi, in via Margonara a Reggiolo, sempre per combustione spontanea sono andate in fumo 1.000 rotoballe di fieno.
I danni sono stati ingenti perché è andata distrutta anche la struttura che ospitava le rotoballe. Nello scorso mese di agosto sono stati tre gli incendi che hanno mandato in cenere 400 rotoballe a Masone, 600 a Carpineti e a Villa Cella. Un vigile del fuoco, investito da una rotoballa mentre tentava di spegnere il fuoco, è rimasto gravemente ferito.
L’autocombustione del fieno purtroppo è un rischio reale anche per gli agricoltori più esperti e cauti. I metodi tradizionali per misurarne l’umidità richiedono tempi molto lunghi, con l’estrazione di un campione, la pesata, l’asciugatura, e la nuova pesata al termine del processo. Ma per misurare umidità e temperatura di fieno o paglia imballati è disponibile sul mercato anche uno speciale strumento a sonda. —
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