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Buco di FestaReggio, rinviata la resa dei conti

Roberto Fontanili
Buco di FestaReggio, rinviata la resa dei conti

Cambio nell’ordine del giorno alla direzione provinciale Pd. Anziché del debito da 1,5 milioni si è parlato di amministrative

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REGGIO EMILIA

Il buco milionario di Festareggio resta tutto, ma se ne parlerà più avanti. Quando si dovrà necessariamente entrare nel merito della spinosa vicenda e trovare il modo più indolore per affrontare e soprattutto risolvere la questione debitoria. Già oggi molti circoli temono che alla fine saranno loro a dover far fronte alla situazione. Fermo restando gli aspetti legali che coinvolgono esclusivamente il Circolo Pd Festareggio, organizzatore della kermesse, ma che non ha un proprio patrimonio, restano quelli politici e morali.



Anche la Federazione provinciale Pd però non ha risorse o immobili a cui far ricorso. Beni che sono invece nel forziere della Fondazione Tricolore, che nulla ha a che vedere con Festareggio. Dell’intricata vicenda se ne riparlerà probabilmente solo a novembre, dopo la conferenza organizzativa Pd in programma in ottobre a Milano. Il cambio dell’ordine del giorno della direzione provinciale del Pd di lunedì, a cui ha partecipato il segretario regionale Paolo Calvano (comunicato pochi giorni prima dell’incontro), spiegano da via Gandhi, è dovuto alla richiesta del segretario regionale di avviare in tempi rapidi la discussione sulle elezioni amministrative, così come già avvenuto a Parma e Piacenza.



Un appuntamento elettorale a cui il Pd guarda con particolare attenzione e preoccupazione, che lo vedrà confrontarsi in 32 dei 42 comuni reggiani, capoluogo compreso, cercando di mantenere le posizioni acquisite, perché per la prima volta la vittoria non è più data per scontata. Nel frattempo l’impressione è quella che anche il confronto che si preannunciava in direzione teso e da resa dei conti sul deficit accumulato di oltre 1.5 milione di euro (compresa l’ultima edizione alle Fiere che si è chiusa in passivo) si stia stemperando e le frizioni si siano annacquate. Il debito resta un macigno per la Federazione reggiana, ma la convinzione comune nel Pd è che sia necessario cambiare il modello e che per ripianare il deficit – in parte verso la Federazione Pd e le società controllate e la restante quota verso fornitori – non si può che ripartire da un format diverso di Festareggio e da un ricambio di chi ha gestito l’evento.



La direzione di lunedì sera, in cui è stato presentato ufficialmente anche il candidato alla presidenza della Provincia, il sindaco di Castellarano Giorgio Zanni, alcuni paletti li ha messi. Il primo è la ricandidatura ufficiale di Luca Vecchi a sindaco di Reggio, il secondo è la scelta di alleanze che oltre alla lista Pd favoriscano la nascita al suo fianco liste civiche. «Sarebbe un errore dare per scontato che si vinca per forza – ha sostenuto il segretario Andrea Costa – ma l’intento deve essere quello di tutelare la nostra idea di comunità. Per quanto riguarda i programmi e le candidature, è necessaria una proposta ampia ed inclusiva. Così come occorre scegliere i candidati coinvolgendo cittadini e liste civiche». —



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