Buco di FestaReggio, rinviata la resa dei conti
Cambio nell’ordine del giorno alla direzione provinciale Pd. Anziché del debito da 1,5 milioni si è parlato di amministrative
REGGIO EMILIA
Il buco milionario di Festareggio resta tutto, ma se ne parlerà più avanti. Quando si dovrà necessariamente entrare nel merito della spinosa vicenda e trovare il modo più indolore per affrontare e soprattutto risolvere la questione debitoria. Già oggi molti circoli temono che alla fine saranno loro a dover far fronte alla situazione. Fermo restando gli aspetti legali che coinvolgono esclusivamente il Circolo Pd Festareggio, organizzatore della kermesse, ma che non ha un proprio patrimonio, restano quelli politici e morali.
Anche la Federazione provinciale Pd però non ha risorse o immobili a cui far ricorso. Beni che sono invece nel forziere della Fondazione Tricolore, che nulla ha a che vedere con Festareggio. Dell’intricata vicenda se ne riparlerà probabilmente solo a novembre, dopo la conferenza organizzativa Pd in programma in ottobre a Milano. Il cambio dell’ordine del giorno della direzione provinciale del Pd di lunedì, a cui ha partecipato il segretario regionale Paolo Calvano (comunicato pochi giorni prima dell’incontro), spiegano da via Gandhi, è dovuto alla richiesta del segretario regionale di avviare in tempi rapidi la discussione sulle elezioni amministrative, così come già avvenuto a Parma e Piacenza.
Un appuntamento elettorale a cui il Pd guarda con particolare attenzione e preoccupazione, che lo vedrà confrontarsi in 32 dei 42 comuni reggiani, capoluogo compreso, cercando di mantenere le posizioni acquisite, perché per la prima volta la vittoria non è più data per scontata. Nel frattempo l’impressione è quella che anche il confronto che si preannunciava in direzione teso e da resa dei conti sul deficit accumulato di oltre 1.5 milione di euro (compresa l’ultima edizione alle Fiere che si è chiusa in passivo) si stia stemperando e le frizioni si siano annacquate. Il debito resta un macigno per la Federazione reggiana, ma la convinzione comune nel Pd è che sia necessario cambiare il modello e che per ripianare il deficit – in parte verso la Federazione Pd e le società controllate e la restante quota verso fornitori – non si può che ripartire da un format diverso di Festareggio e da un ricambio di chi ha gestito l’evento.
La direzione di lunedì sera, in cui è stato presentato ufficialmente anche il candidato alla presidenza della Provincia, il sindaco di Castellarano Giorgio Zanni, alcuni paletti li ha messi. Il primo è la ricandidatura ufficiale di Luca Vecchi a sindaco di Reggio, il secondo è la scelta di alleanze che oltre alla lista Pd favoriscano la nascita al suo fianco liste civiche. «Sarebbe un errore dare per scontato che si vinca per forza – ha sostenuto il segretario Andrea Costa – ma l’intento deve essere quello di tutelare la nostra idea di comunità. Per quanto riguarda i programmi e le candidature, è necessaria una proposta ampia ed inclusiva. Così come occorre scegliere i candidati coinvolgendo cittadini e liste civiche». —
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