E dopo 188 giorni di solleciti ho avuto la risposta con sorpresa
la letteraDopo 188 giorni e diversi solleciti è arrivata la risposta della Soprintendenza a firma del Soprintendente Cristina Ambrosini. Mi soffermo solo sulla riqualificazione di piazza del Cristo...
la lettera
Dopo 188 giorni e diversi solleciti è arrivata la risposta della Soprintendenza a firma del Soprintendente Cristina Ambrosini. Mi soffermo solo sulla riqualificazione di piazza del Cristo in quanto il mio protocollo 7659 del marzo 2018 verteva solo su quell'angolo cittadino e pertanto faccio riferimento al protocollo 5699 del 12 in cui la Soprintendenza autorizza con prescrizioni il progetto Ducato Estense per quella porzione della cosiddetta “passeggiata settecentesca”. Considerazioni: Reggio Emilia è città chiaramente di impronta Ducale avendo vissuto per quasi quattro secoli e mezzo (tranne alcune brevi interruzioni) nel contesto estense ed è città di impronta risorgimentale per le successive ristrutturazioni avvenute dopo l’Unità d'Italia. La nostra “città vecchia” è stata disegnata e modellata sui progetti dei Marchelli e di Sorgato e su queste direttrici ha sviluppato la sua stessa esistenza. I progetti circolati sulla stampa locale, che hanno portato alla mia richiesta alla Soprintendenza e che vorrebbero trasformare piazza del Cristo (piazza Roversi) in stile contemporaneo (con forme a spigoli, squadrate e triangolari, anziché le più classiche curvilinee) sono completamente avulsi al circostante di quell’angolo cittadino; i palazzi storici esistenti, appartenuti per secoli alle famiglie patrizie reggiane, sarebbero fortemente penalizzati e perderebbero parte del loro esclusivo fascino. Aggiungo che gli alberi che intendono piantare davanti a Palazzo Rangone ne coprirebbero parzialmente la pregevole architettura; è auspicabile che almeno queste siano eliminate dal progetto. È comunque sempre curioso che mentre si affronta la valorizzazione dei beni architettonici del Ducato Estense, grazie al progetto specifico e ai fondi messi a disposizione per le città di Ferrara, Modena e Reggio, la nostra città viri ad una riqualificazione che con la valorizzazione estense non ha nulla a che vedere. Una piccola nota storica: la “passeggiata settecentesca” da Palazzo alla Reggia Ducale è una forzatura storica... Il Palazzo Ducale di Reggio, in corso della Ghiara, venne donato dalla città al duca Francesco IV d'Austria-Este, solo nel XIX secolo, per l'esattezza nel 1814. Pertanto nel XVIII non poteva essere inizio di alcuna passeggiata estense ... se mai il punto di partenza di una camminata settecentesca, se proprio si vuole proporre questo termine, poteva essere il vicino tempio della Beata Vergine della Ghiara.
Il progetto di riqualificazione lo trovo debole dal punto di vista storico e pertanto avulso al contesto estense che si intenderebbe valorizzare. Esprimo speranza che nella riunione del 24 settembre 2018 indicata nella risposta del Soprintendente, dove si fa menzione “in questa sede si sono ulteriormente alleggeriti i caratteri del progetto preposto”, si siano effettivamente alleggerite le eccessive spigolature. Sottolineando ancora una volta l'importanza che siano eliminate dal progetto le piante davanti a Palazzo Rangone, già Torello, già Da Canossa. —
FABIO PEDERZOLI
Movimento Nazionale
per la Sovranità
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