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gaetano blasco 

«Guardate le mie dita non ho nessuna croce Da Valerio solo bugie»

«Guardate le mie dita non ho nessuna croce Da Valerio solo bugie»

REGGIO EMILIA«Le mie dita sono qui, guardatele!». Ha grinta da vendere Gaetano Blasco e mostrando le mani alla Corte – durante le “dichiarazioni spontanee” – vuole ribaltare l’accusa di essere un...

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REGGIO EMILIA

«Le mie dita sono qui, guardatele!». Ha grinta da vendere Gaetano Blasco e mostrando le mani alla Corte – durante le “dichiarazioni spontanee” – vuole ribaltare l’accusa di essere un affiliato della cosca emiliana come sostiene il pentito Antonio Valerio («Si facevano i “battesimi” nel capannone di Blasco a Bibbiano, sul pollice ha il segno della croce»). Una cicatrice che dimostrerebbe l’appartenenza alla ’ndrangheta, ma l’imputato non ci sta ed anche il difensore Marilena Facente chiede che venga effettuata una perizia medico legale sui pollici. Una richiesta però respinta dai giudici che la ritengono «fuori termine» e «non di rilevanza in questa fase». Il 56enne ha un unico obiettivo: demolire la credibilità di Valerio, contro cui ha parole di fuoco e lo vuole smentire su tutto, a partire da quella rivelazione sulle nuove leve che stanno rimpolpando il clan: «Acciufferete soltanto ladruncoli, non gente che fa ’ndrangheta». E ci tiene a ribaltare l’interpretazione data ad un’intercettazione in cui lui e Valerio ridono nel 2012 subito dopo le scosse di terremoto.«Erano sorrisi di gioia perché un amico si trovava in un capannone caduto e si era salvato». —

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