«La Regione ha detto no ora tocca al ministero»
NOVELLARA«La Regione il no alle trivellazioni lo ha deciso e formalizzato, mettendolo nero su bianco con un atto di giunta. Inoltre, dal Ministero non è arrivata nessuna comunicazione». Così l’assesso...
NOVELLARA
«La Regione il no alle trivellazioni lo ha deciso e formalizzato, mettendolo nero su bianco con un atto di giunta. Inoltre, dal Ministero non è arrivata nessuna comunicazione». Così l’assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, ieri mattina ha risposto in aula ad una interrogazione di Silvia Piccinini del Movimento 5 Stelle. «Ribadisco – ha spiegato in aula Palma Costi – come la Regione Emilia Romagna abbia già espresso chiaramente la sua posizione di contrarietà con la delibera di giunta del 3 settembre scorso, dove abbiamo definito le condizioni per chiudere la vicenda con un no ai due permessi di ricerca senza incorrere in ricorsi, accogliendo così la contrarietà dei territori interessati, visto che, come abbiamo sempre detto, non avremmo proceduto se non in maniera condivisa con le comunità locali, cittadini e amministratori».
«La Regione – ha concluso Costi – ha dunque provveduto a fare ciò che doveva, formalizzando l’assoluta indisponibilità a procedere e fornendo al ministero tutte gli elementi per sospendere o revocare le concessioni. Ora compete al Ministero agire di conseguenza. Sarebbe meglio che passassero dalle parole ai fatti, per rispondere concretamente alle richieste delle comunità locali come abbiamo già fatto noi».
Il M5S aveva chiesto alla Regione di revocare l’intesa per le concessioni relativa alle aree Fantozza e Bugia, datata 2016. —
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