Punto nascite, il Pd chiede il ripristino dei ginecologi H24
Castelnovo Monti Ci sono temi molto importanti ed attuali che ruotano attorno al Piano sanitario distrettuale (Pal) che è in corso di definizione e sarà valido per il prossimo trienni. Temi sui quali...
Castelnovo Monti
Ci sono temi molto importanti ed attuali che ruotano attorno al Piano sanitario distrettuale (Pal) che è in corso di definizione e sarà valido per il prossimo trienni. Temi sui quali interviene con una nota il coordinamento appenninico del Pd, che fa anche riferimento alla possibile riapertura del punto nascite di Cavalese: «Seguiamo con attenzione le dichiarazioni delle forze politiche al governo, che si sono espresse per la riapertura di Punti nascita montani, e speriamo che ciò sia espressione di una reale volontà di elaborare un modello con superamento dei parametri numerici dell’accordo Stato Regioni siglato nel 2010 da Lega e Forza Italia, che dia assoluta garanzia di sicurezza».
Sul Pal in generale la nota del Pd afferma: «Il documento definirà organizzazione e risorse assegnate all’ospedale Sant’Anna e alla sanità sul nostro territorio. Il Pd sta ponendo la massima attenzione sui contenuti che si vanno delineando; nelle prossime settimane organizzeremo un percorso di approfondimento e confronto pubblico».
Secondo il coordinatore del Pd appenninico, Guido Tirelli, «l’ospedale della montagna deve saper rispondere nel futuro alle necessità primarie dei nostri concittadini, ma deve anche essere in grado di attrarre utenza esterna. In attesa dei tempi di costruzione per l’ampliamento del Pronto soccorso, proponiamo che venga anticipata la disponibilità dei 4 posti letto di astanteria aggiuntivi, in spazi già disponibili a seguito della riorganizzazione di altri reparti. Il rafforzamento e la specializzazione delle attività chirurgiche è l’unica strategia efficace per ampliare l’utenza extra distrettuale, chiediamo che venga garantita e mantenuta nel tempo una tipologia di interventi specialistici da inserire nella offerta della rete chirurgica provinciale».
Conclude Tirelli: «In particolare, rimarchiamo la necessità di rafforzare la chirurgia ginecologico-ostetrica e la sua capacità di rispondere alle emergenze, anche ripristinando la reperibilità dei ginecologi 24 ore su 24 (reperibilità che fu dimezzata a seguito della chiusura del punto nascite, ndr). È un segnale positivo la realizzazione della nuova sede del Dipartimento di sanità pubblica in via Boschi, ma chiederemo garanzie sulla organizzazione futura dei servizi di prevenzione a fronte delle coperture dei pensionamenti e garanzie sulla tenuta del Sert». —
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