Reggio Emilia, spacciatore patteggia 2 anni e 8 mesi ma non andrà in carcere
Il 43enne Julian Sula, albanese, era stato arrestato dai carabinieri mentre cedeva 13 dosi di cocaina. Ma non andrà in carcere perché la misura cautelare non è applicabile se la sentenza è inferiore ai tre anni
REGGIO EMILIA. Ha patteggiato 2 anni 8 mesi – pena non sospesa, ma non andrà in carcere perché la misura cautelare non è applicabile se la sentenza è inferiore ai tre anni – nonché 6mila euro di multa per il reato di detenzione di droga ai fini di spaccio Julian Sula, 43 anni, l’albanese finito nei guai in seguito ad un’operazione dell’Arma.
Il 27 settembre scorso Sula era stato sorpreso dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile mentre, fermo in auto in zona Canalina, cedeva tredici dosi di cocaina ad un rumeno, Eugenio Cebanu di 27 anni.
Addosso Sula aveva una decina di grammi di cocaina, mentre durante la perquisizione in casa sua erano saltati fuori altri 50 grammi di droga (per un totale di 77 grammi) ed era stata sequestrata una somma in contanti di quasi 5mila euro.
Durante l’udienza di convalida dell’arresto il rumeno si era avvalso della facoltà di non rispondere, mentre l’albanese aveva fornito la sua versione dei fatti, incalzato per i tanti “non ricordo”. Ieri in tribunale si è conclusa, per il secondo, la direttissima. Per il quantitativo Sula rischiava una condanna da 8 a 20 anni.
Il suo avvocato difensore, Alessandro Conti, ha sostenuto che non è stata analizzata in modo specifico il principio attivo della droga e che il suo cliente è un incensurato, perciò l’architettura della sua delinquenza è primaria. Dopo l’accordo con il pm onorario, il giudice monocratico Silvia Semprini ha ratificato il patteggiamento, riqualificando il reato in fatto di lieve entità. L’altro arrestato Cebanu, difeso dall’avvocato Battistina Pedrini, sarà giudicato in separata sede.
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