Gazzetta di Reggio

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Rivalta, il progetto per la Reggia parla olandese

Luigi Vinceti
Rivalta, il progetto per la Reggia parla olandese

Il bando del Comune vinto da Openfabric–FEtM Ingegneria Selezionato su venticinque candidature di varie nazioni  

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REGGIO EMILIA

Il progetto “Ducato Estense” che comprende l’intervento di restauro e valorizzazione del Parco e del Giardino segreto della Reggia di Rivalta, ha compiuto ieri un importante passo in avanti verso la concreta realizzazione. È stata infatti scelta la proposta vincitrice del bando lanciato dal Comune che ha visto la partecipazione di 25 candidati di varie nazioni con 24 proposte accettate ed esaminate da una commissione di specialisti. L’idea preferita è stata quella di un gruppo di studio italiano che ha base in Olanda e risponde alla denominazione Openfabric – FEtM Ingegneria Spa di Alessandro Parodi e Fabrizio Polimone.



Due i criteri selettivi adottati. Innanzi tutto l’idea progettuale è stata richiesta in forma del tutto anonima (evitando così ogni possibile condizionamento psicologico) ed è stata aperta ad architetti e paesaggisti di tutta Europa; la scadenza di presentazione era fissata all’11 luglio scorso. Fra i plichi presentati uno non è purtroppo risultato conforme alle prescrizioni mentre gli altri 24 hanno dimostrato la correttezza dell’approccio metodologico adottato.



Un’apposita commissione ha quindi selezionato i progetti valutando gli aspetti architettonici e paesaggistici, quelli funzionali e fruitivi, tecnici e tecnologici, nonché la sostenibilità ambientale ed ecologica. Sono così emerse cinque prime scelte che sono state approfondite invitando i candidati – ora riconoscibili – a specificare i costi di esecuzione degli interventi suggeriti. Alla base di questo secondo grado di giudizio è stata quindi posta una valutazione di carattere economico, tenendo conto del fatto che il progetto di valorizzazione turistico culturale denominato “Ducato Estense” dispone sì di una settantina di milioni di euro ma coinvolge, oltre a Reggio Emilia, anche le province limitrofe di Modena e Ferrara e l’intero territorio della Garfagnana.



Ieri a Palazzo Fonte (ex tribunale di via Emilia San Pietro) l’apertura pubblica delle buste con i possibili ribassi di spesa e quindi la decisione finale con la proclamazione pubblica del progetto vincitore, che è stato successivamente illustrato alla presenza di esponenti di associazioni e gruppi che da tempo impegnati sul rilancio e l’utilizzo della Reggia di Rivalta.



L’illustrazione dell’iter procedurale, delle motivazioni della scelta, l’indicazione dei tempi esecutivi e la risposta ai quesiti dei convenuti sono stati svolti dall’architetto Luca Molinari (docente alla facoltà Vanvitelli di Napoli e presidente della Commissione giudicatrice) e dal collega (dirigente del Comune) Massimo Magnani. Erano presenti anche gli altri tre componenti del collegio giudicante: l’agronomo Giovanni Morelli, esperto di verde, l’architetto Anna Meroni, docente al Politecnico di Milano, il paesaggista Claudio Bertorelli. I pannelli dei progetti concorrenti saranno esposti in una mostra e potranno essere in tal modo oggetto di valutazioni e considerazioni. Nel frattempo, entro fine 2018, si arriverà alla redazione del programma preliminare prima del passaggio a quello esecutivo, per arrivare infine agli appalti e all’apertura del cantiere prevedibilmente nella seconda metà del 2019. —





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