Concordato per la Società Agricola Ferrarini
Il tribunale accoglie la richiesta avanzata dal gruppo anche per il ramo agricolo. La prossima settimana un incontro al Mise
REGGIO EMILIA
A distanza di un paio di mesi da Ferrarini Spa e della controllata Vismara, anche la Società Agricola Ferrarini ha avanzato richiesta di concordato con riserva, accolta ieri dal Tribunale di Reggio Emilia, che ha nominato commissario giudiziale Federico Spattini. Giudice delegato della procedura è Virgilio Notari. L’azienda avrà 120 giorni di tempo per presentare un piano concordatario.
Una nuova tegola per il gruppo di Rivaltella e per i suoi circa 800 dipendenti, tra Ferrarini Spa e Vismara, ai quali ora si vanno aggiungere anche un centinaio di lavoratori del ramo agricolo, già invitati l’estate scorsa dai sindacati confederali alle assemblee convocate da Fai Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil.
La Società Agricola Ferrarini spa, che si occupa di produzione di Parmigiano Reggiano, vino e aceto balsamico, è nata un paio di anni fa dallo scorporo delle attività del gruppo. All’inizio del 2016, infatti, il cda del gruppo deliberò la scissione dell’azienda nei due rami della produzione: da un lato, quella industriale di prosciutti e salumeria che fa capo a Ferrarini spa; da un altro lato, il resto delle attività , che dipende dalla Società Agricola Ferrarini. Quest’ultima possiede la maggior parte del patrimonio, più di 122 milioni di terreni, stalle, bestiame, caseifici e acetaie, contro i 29 milioni del capitale industriale. Secondo i bilanci 2016, il gruppo contava debiti per oltre 280 milioni tra Ferrarini spa (ricavi per 109 milioni, un utile di 2,3 milioni, 385 dipendenti diretti, un patrimonio netto di 47 milioni e debiti per 151 milioni), Vismara (sempre ramo salumeria, 100 milioni di ricavi, un utile di 600mila euro e debiti per 65 milioni)e la stessa Società Agricola (ricavi per 87 milioni, un utile di 279mila euro e debiti per 69 milioni). Una crisi che, dopo il passaggio dello scorso 3 agosto, tornerà il 24 ottobre sul tavolo del Mise. Il giorno precedente, invece, il 23 ottobre è in programma un incontro fra azienda e sindacati. Nell’ultimo incontro a Roma, tre erano stati i punti fermi per illustrare al Mise i termini della crisi: contratto di solidarietà per i 350 lavoratori di Rivaltella e Lesignano Bagni (Parma), cassa integrazione straordinaria per i 450 della Vismara, in provincia di Lecco, e il termine di 150 giorni per elaborare i piani industriali in accordo con i commissari giudiziali nominati. Una vertenza alla quale ora si aggiungerà anche il concordato ottenuto dalla Società Agricola, che difficilmente non entrerà fra gli argomenti al centro del tavolo ministeriale. —
E.SPA.
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