Gli incendiano l’auto sotto casa. L’appello: «Chi ha visto ci aiuti»
Ignoti piromani in azione nella notte tra martedì e ieri in via Patrioti a Calerno La macchina è intestata alla moglie di Salvatore Mocerino: «Un atto criminale»
SANT'ILARIO. Rotoli di carta igienica imbevuta di un liquido infiammabile e lanciati sull’auto da mani sconosciute e poi la scintilla che ha innescato l’incendio. È così che, nel cuore della notte, la Ford Focus vecchio modello intestata alla moglie 53enne di Salvatore Esposito Mocerino, parcheggiata sotto casa della coppia, ha preso fuoco ed è rimasta gravemente danneggiata.
Un atto intimidatorio, o ritorsivo, di cui i proprietari non riescono a darsi una ragione. O semplicemente una “bravata” che ora la famiglia Mocerino sta pagando a caro prezzo. È successo la notte tra martedì e ieri in via dei Patrioti, dove i Mocerino risiedono, al civico 2.
«Non abbiamo avuto discussioni con nessuno», non si capacita Salvatore Mocerino, che ieri mattina ha anche postato sul gruppo Facebook “Sei di calerno se” le foto, desolanti, dell’auto gravemente danneggiata chiedendo un aiuto: «Buongiorno a tutti, scrivo nella speranza di poter trovare qualcuno che ci aiuti. Questa notte io e la mia famiglia siamo stati vittime di questo atto criminale. Chiediamo a chiunque sia passato in via dei Patrioti (di fronte alla sala civica), tra la mezzanotte e l’una della notte scorsa, e possa aver visto qualcuno o qualcosa di anomalo, di segnalarlo alle forze dell’ordine. Vi ringrazio per l’aiuto».
Subito dopo l’incendio infatti sono intervenuti in via Patrioti i carabinieri della stazione di Sant’Ilario e, ieri mattina, Mocerino è anche andato in caserma per denunciare l’accaduto.
I militari dell’Arma hanno svolto un sopralluogo in via dei Patrioti e hanno appurato che l’incendio è stato innescato con liquido infiammabile buttato anche sopra il parabrezza anteriore. L’auto è rimasta danneggiata nella fiancata lato destro nonché per parte della tappezzeria interna.
La macchina era parcheggiata sotto casa e al suo rientro, intorno a mezzanotte, il figlio di Mocerino non aveva visto nulla di strano. All’una invece una vicina di casa ha citofonato per dare l’allarme: «Presto scendete, l’auto sta bruciando».
«Io ero a letto con la febbre e non sono sceso – racconta poi Mocerino – Poi stamattina ho trovato la macchina in queste condizioni. È una vecchia auto, ma ci serviva. Oggi? Ho dovuto fare tutti i miei giri a piedi...».
Le fiamme non hanno distrutto completamente l’auto. Forse perché qualcuno è intervenuto ed è riuscito a spegnere l’incendio. Non risultano infatti interventi ai vigili del fuoco in via Patrioti la notte scorsa.
Gli interni dell’auto comunque sono stati divorati dalle fiamme in modo tale da renderla inutilizzabile. «I carabinieri hanno trovato accanto all’auto una bottiglia di plastica che il calore ha sciolto parzialmente – racconta Mocerino – Era probabilmente il contenitore del liquido infiammabile servito per innescare il rogo». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
