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In California per Halloween si mangiano le zucche reggiane

Paolo Ruini

Dagli Stati Uniti alla Gastronomia Piccinini è arrivata una curiosa richiesta: realizzare un nuovo tortello per festeggiare la ricorrenza di origine celtica 

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I tortelli della Gastronomia Piccinini approdano in America anche grazie ad Halloween. La ditta che si trova al Carnione di Baiso produce da anni cappelletti (chiamati tortellini, al confine con il Modenese), gnocchetti, ravioli, tortelli, tigelle e tantissimi altri tipi di pasta, seguendo la filosofia del chilometro zero. Le materie prime come il Parmigiano Reggiano, la ricotta, le patate, le zucche, le farine e altri alimenti provengono da aziende della Valle del Secchia fra le province di Reggio e Modena. In effetti questa valle non è solo ceramica, perché esiste un settore agro-alimentare molto forte che è in continuo rinnovamento ed espansione.

«Per dare un servizio migliore e sicuro alla clientela – dice Stefano Piccinini, che con il fratello Matteo è responsabili dell’azienda – abbiamo realizzato un nuovo magazzino refrigerato seguendo le ultime direttive che sono chiamate 4.0».

È stato un grosso investimento?

«Sì, di oltre un milione d’euro. Però il nuovo magazzino interamente automatizzato permette l’uscita dei prodotti con l’utilizzo esclusivo di robot telecomandati da un apposito computer. Questo evita di aprire e chiudere le celle frigorifere mantenendo sempre la temperatura costante».

Come va il mercato?

«Fino a due anni fa, come azienda, eravamo abituati a crescere del tre, massimo cinque per cento ogni anno. L’anno scorso siamo cresciuti del 15% , e quest’anno saremo intorno al 20%. I consumi dei nostri prodotti sono in continua ascesa, e questo ci porterà nel 2019 ad aumentare la capacità di produzione dello stabilimento, realizzando nuove linee per fare fronte alla domanda dei consumatori».

Come è salito il fatturato?

«Da dieci milioni di euro degli anni passati siamo passati agli attuali 14, e ora abbiamo una cinquantina di dipendenti».

L’anno scorso avete acquisito negli Stati Uniti una ditta alimentare con l’intento di esportare i tortellini e i tortelli negli States. Come sta andando questa esperienza?

«Siamo soddisfatti, perché il mercato è sicuramente buono e con molte possibilità di espansione. Stiamo realizzando due nuove linee produttive in America con tecnologia interamente italiana. Una produrrà i tortellini e l’altra vari tipi di pasta».

Qualche curiosità alimentare dall’America?

«Ci è stato chiesto di realizzare un nuovo tortello di zucca per festeggiare Halloween, in California. Quando abbiamo iniziato a fare i primi esperimenti ci siamo resi conto che in America non esiste la qualità di zucca che rende speciali i tortelli della nostra cucina».

Come avete risolto il problema?

«Portando le nostre zucche in California, con tutti i risvolti burocratici che sono presenti in America, come è noto particolarmente rigida sulla importazione di alimenti. Le prove sono andate molto bene, e questa esperienza ci ha spinto a preparare una nuova serie di prodotti per l’America che avranno gli stessi tipi di materie prime che usiamo a Baiso. In questo modo le aziende agricole del nostro territorio, a livello economico, avranno un ulteriore vantaggio».

E quest’anno la festa di Halloween, in California, avrà i profumi, i sapori e i colori made in Reggio, anzi made in Baiso. —



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