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In nero un lavoratore su due, nei guai un imprenditore agricolo

In nero un lavoratore su due, nei guai un imprenditore agricolo

Carpineti, l'attività è stata chiusa e dovrà pagare 3.500 euro di multa. Giro di vite nei controlli dopo la morte di Buba Durbae

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CARPINETI. Un lavoratore su due era in nero, il 50% della manodopera. Per questo un imprenditore reggiano di 40 anni titolare dell’azienda agricola dove sono state scoperte le irregolarità ora dovrà pagare una maxi multa di 3.500 euro e la sua attività è stata sospesa. La sua ripresa dipenderà dallo stesso imprenditore che dovrà regolarizzare i dipendenti impiegati in nero e pagare la multa.
Il lavoratore utilizzato in nero è un cittadino marocchino richiedente asilo e con permesso di soggiorno per motivi umanitari.
 
Tutto questo a pochi giorni dalla tragica morte sul lavoro di Buba Durbae (o Darbae, come era risultato in un primo momento), il 27enne richiedente asilo originario del Gambia che stava lavorando come taglialegna a Casina per conto di un privato. L’infortunio, avvenuto il 3 ottobre scorso (mentre i funerali si sono svolti sabato 13 ottobre), ha acceso i riflettori – in seguito anche alla denuncia della Cgil: «Buba è una vittima del lavoro nero» – al fenomeno dello sfruttamento irregolare della manodopera, sempre più diffusa tra le fasce deboli come quella degli immigrati e richiedenti asilo.
 
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Il controllo e la denuncia sono avvenuti l’altra mattina, quando, sulla scorta di una mirata attività informativa tesa a contrastare le fattispecie illecite correlate al lavoro nero e all’impiego di manodopera clandestina, i carabinieri del nucleo ispettorato lavoro, supportati dai carabinieri forestali della stazione di Carpineti, hanno effettuato un controllo presso l’azienda di Carpineti.
 
Grazie al blitz è stato scoperto che l’impresa agricola  impiegava in nero il 50% della forza lavoro. All’atto dell’ispezione infatti un 1 lavoratori sui 2 presenti sul luogo di lavoro risultava essere impiegato in nero. Ai sensi delle attuali norme di legge, l’attività aziendale è stata immediatamente sospesa e l’imprenditore dovrà pagare una multa pari a 3.500 euro. 

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