Nuovo premio Rotary “Ferrante Gonzaga” a un vip della Bassa
GUASTALLAA Villa Montanarini il Rotary Club di Guastalla ha presentato e dato il via a un progetto denominato “Premio Ferrante Gonzaga” che apre l’annata 2018-19 del presidente del club Alessandro...
GUASTALLA
A Villa Montanarini il Rotary Club di Guastalla ha presentato e dato il via a un progetto denominato “Premio Ferrante Gonzaga” che apre l’annata 2018-19 del presidente del club Alessandro Verona.
Con la prospettiva di poterlo rinnovare negli anni a seguire, il progetto del club mira a conferire un premio (la statuetta in bronzo di Ferrante I Gonzaga) a una personalità che si sia distinta in campo professionale, culturale, lavorativo e sociale nel territorio della Bassa Reggiana.
Il premio non si limita però soltanto a questo: il Rotary Club di Guastalla, infatti, consegnerà al vincitore del premio anche una somma di denaro che sarà costituito in parte da una donazioni del Rotary guastallese e in parte da liberalità provenienti da società e persone fisiche vicine al club e disposte a finanziare il premio.
L’importo ricevuto dovrà, per regolamento, essere “girato” a un’ associazione benefica del territorio che verrà scelta dal vincitore.
La cerimonia si svolgerà in occasione della Fiera di Santa Caterina e precisamente il 22 novembre, alle 17 nella sala del camino di Palazzo Ducale.
Chi era Ferrante I Gonzaga e perché il Rotary Club di Guastalla ha deciso di dedicargli il premio?
A parlare del personaggio tanto caro ai guastallesi e ritratto nella statua del “Franton” di Leone Leoni, ci ha pensato, nel corso della serata, Fiorello Tagliavini, responsabile del settore Cultura e teatro del Comune che, con una narrazione coinvolgente e dovizia di aneddoti, anche curiosi, ha raccontato vita, morte e miracoli di Ferrante I Gonzaga.
Nato da Francesco I e da Isabella d’Este il 1507, da giovanissimo, Ferrante si reca presso la Corte spagnola di Carlo V dove, addestrandosi duramente, diventa un cavaliere e condottiero.
Con Carlo V partecipa al sacco di Roma nel 1527 contro i lanzichenecchi dove riesce, rinunciando al bottino, a liberare Palazzo Colonna, là dove dimoravano sua madre e altre 10 mila persone.
Fu insignito del Toson d’oro nel 1531 e, pochi anni dopo, si trasferisce a Palermo per proteggere la Sicilia dai Barbari.
Grazie a Carlo V e al matrimonio con Isabella di Capua Ferrante si procura Molfetta, Giovinazzo e la contea di Benevento. Ma ciò che interessa di più a “Franton” è la contea di Guastalla che decide di acquistare da Ludovica Torelli nel 1539.
Fiorello Tagliavini ha raccontato con dovizia di particolari che Guastalla deve molto a Ferrante I Gonzaga non ultimo per il fatto di aver scelto Domenico Giunti per la costruzione della città, un architetto che progetta la Guastalla che sarebbe diventata con la fortificazione a stelle che ha reso la città unica e cara ai guastallesi.
Una volta presentato il personaggio, ai partecipanti della serata organizzata dal Rotary è stato chiaro perché il nuovo premio del club è stato intitolato al Ferrante I Gonzaga, tra i personaggi di spicco di Guastalla.
«L’eccellenza del passato – è stato detto dagli organizzatori – premia l’eccellenza di oggi». —
M.P.
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