Una calamita altera il cronotachigrafo, camionista multato
Brescello, gli è stata anche ritirata la patente e il veicolo non potrà più circolare fino a nuovo controllo e omologazione. La polizia municipale: "Comportamento molto pericoloso per sé e per gli altri"
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BRESCELLO. Una calamita per manomettere e alterare i dati registrati del cronotachigrafo: è quanto hanno scoprto gli agenti di una pattuglia del corpo di polizia municipale Unione Bassa Reggiana su un Tir in servizio di trasporto merci conto terzi durante un controllo in via Della Cisa tra Boretto e Brescello.
Il conducente è stato sanzionato con una multa di 1.700 euro e la patente gli è stata ritirata in vista della determinazione da parte della prefettura del periodo di sospensione della stessa. Il veicolo è stato fermato e dovrà essere nuovamente sottoposto a controllo da parte della motorizzazione che dovrà anche omologare nuovamente il cronotachigrafo. Infine per il conducente e il suo datore di lavoro è scattata la segnalazione all'Ispettorato del lavoro competente per i provvedimenti consequenziali.
Il controllo è scattato mercoledì 17 ottobre. Gli agenti hanno usato un apposito strumento digitale che permette, tramite lo scarico e l'analisi dei dati del conducente e della massa del veicolo, di verificare il rispetto dei tempi di guida e delle caratteristiche tecniche dello stesso.
Dalla verifica dei dati scaricati e analizzati dal sistema, la pattuglia si è accorta che il cronotachigrafo dell'autocarro risultava essere stato manomess: lo strumento segnalava che il conducente in quel momento risultava essere a riposo. Le verifiche successive hanno consentito di accertare altre anomalie: infatti i sensori legati al cronotachigrafo digitale hanno rilevato assenza di corrente nel circuito e i parametri legati al grafico della velocità sono risultati assenti, come se il veicolo fosse non circolante.
Gli agenti hanno quindi proceduto a un’ispezione tecnica del mezzo pesante che ha portato al ritrovamento di una calamita applicata al circuito elettrico del cronotachigrafo digitale che consentiva al conducente di alterarne i dati dello stesso al fine di modificare i tempi da guida e riposo permettendogli così di continuare a guidare pur risultando a tutti gli effetti a riposo.
«Tale comportamento – sottolinea la polizia municipale – risulta particolarmente riprovevole in quanto pone a rischio la sicurezza degli altri utenti della strada. Il mancato rispetto degli orari di riposo comporta infatti mancanza di lucidità e rallentamento dei riflessi ed è una delle cause degli incidenti stradali più gravi. Da un altro punto di vista il mancato riposo costituisce per le aziende un elemento che alimenta la concorrenza sleale nel settore dell'autotrasporto».
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