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Scandiano 

Una grande festa per don Rino da mezzo secolo a Ca’ de Caroli

ADR.AR.

Don Quirino Bertoldi, 80 anni sarà circondato dai parrocchiani sabato alle 16: un’occasione per trovarsi insieme fra torte, gnocco e brindisi finale 

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SCANDIANO

Una festa per don Rino, da mezzo secolo parroco a Ca’ de Caroli e Ventoso. La organizzano i fedeli delle due località scandianesi per sabato 20 ottobre, come omaggio al mezzo secolo di servizio in zona dell’80enne don Quirino Bertoldi, per tutti don Rino. Il religioso, ordinato sacerdote nel 1961, si insediò come prevosto di Ventoso e Ca’ de Caroli proprio il 20 ottobre 1968. Cinquant’anni esatti dopo, la festa in compagnia.

Il ritrovo è alle 16 di sabato alla chiesa di Cà de Caroli per la messa, seguita dal rinfresco con torta di compleanno. Un’occasione per ritrovarsi insieme, fra torte, gnocco e vino per il brindisi, a cui parteciperanno tanti abitanti di ieri e di oggi: anche diverse persone che ora risiedono altrove hanno già fatto sapere di voler essere presenti all’evento per salutare don Rino. Don Bertoldi, nato a Regnano di Viano nel 1938, dopo l’ordinazione ha operato come insegnante nel seminario di Marola dal 1961 al 1964. Dal 1964 al 1966 è stato il vicedirettore del collegio reggiano degli Artigianelli prima di essere nominato vicario cooperatore a Montecchio e poi all’Ancora di Sassuolo. Nel 1968, l’approdo a Cà de Caroli e Ventoso, a pochi chilometri dalla Regnano da cui proviene. I paesi scandianesi sono decisamente diventati la sua casa, in questi lunghi cinque decenni insieme: una permanenza da record, da “prete di una volta” radicatissimo nel luogo di attività. Nel giugno 2011 era stato festeggiato dai parrocchiani per i cinquant’anni di sacerdozio, anche in quell’occasione proprio nei giorni precisi della ricorrenza. E nel 2008, al circolo Le Ciminiere di Ca’ de Caroli aveva ospitato un altro ritrovo per i quarant’anni di servizio in loco.

Adesso si replica, per un traguardo ancora più tondo e significativo. Carattere un poco ruvido ma schietto, «burbero ma simpatico» secondo i propri parrocchiani, è amatissimo in zona proprio per la sua capacità di affrontare tutte le questioni della quotidianità e della comunità, anche quella non particolarmente legata alla fede cristiana, pensando solo al benessere comune. —

ADR.AR.

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