Incontro su Resistenza Liberazione, dopoguerra
CASTELNOVO MONTIPer la vigilessa intervenuta non solo quell’uomo intralciava il traffico, ma era diventato troppo pressante sugli automobilisti nel chiedere la carità. E il faccia a faccia fra il...
CASTELNOVO MONTI
Per la vigilessa intervenuta non solo quell’uomo intralciava il traffico, ma era diventato troppo pressante sugli automobilisti nel chiedere la carità. E il faccia a faccia fra il mendicante – il nigeriano 39enne Prince Ogudo – e l’agente di polizia municipale è degenerato quando – secondo gli inquirenti – lo straniero ha rivolto una frase a dir poco minacciosa: «Tu qui sei nuova e non mi conosci. Io ti taglio la gola e dopo vedrai la tua testa rotolare». Parole decisamente sopra le righe che il 39enne avrebbe pronunciato quando la vigilessa intendeva identificarlo.
Come ricostruito nel processo apertosi ieri in tribunale a Reggio Emilia con rito abbreviato, la vicenda si rifà a quasi tre anni fa (il 26 ottobre 2015) e quel giorno, vista la situazione divenuta sempre più a rischio, è stato subito avvertito il comandante della polizia municipale e poi sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. Momenti di tensione, poi il nigeriano viene identificato. Ma da lì all’accusa di resistenza a pubblico ufficiale il passo è breve. E le indagini – coordinate dal pm Maria Rita Pantani – sono ora approdate in un’aula di tribunale.
Ogudo non è presente in udienza: rispetto al giorno “incriminato” non è più senza fissa dimora, ha un regolare permesso di soggiorno e vive con la famiglia nel Bolognese. In aula è rappresentato dall’avvocato Franco Beretti che – davanti al giudice Sarah Iusto – chiede un rinvio perché il suo assistito vuole presentare una lettera di scuse. Se ne riparlerà in udienza a fine anno. —
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