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L’avvocato Rando (Libera) 

«Nel processo Aemilia il clan è stato incastrato»

«Nel processo Aemilia il clan è stato incastrato»

REGGIO EMILIA«Il dibattimento credo abbia fornito una mole impressionante di elementi probatori per addivenire ad una definizione delle responsabilità». Così Enza Rando, avvocato modenese,...

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«Il dibattimento credo abbia fornito una mole impressionante di elementi probatori per addivenire ad una definizione delle responsabilità». Così Enza Rando, avvocato modenese, vicepresidente nazionale dell’associazione antimafia Libera, costituita parte civile al maxiprocesso Aemilia per la stessa Libera e due associazioni sindacali. Parole pronunciate quando l’aula-bunker si stava svuotando, con i tre giudici (il presidente Francesco Caruso e i colleghi Cristina Beretti ed Andrea Rat) diretti in questura, dove resteranno blindati per almeno due settimane, fino alla sentenza sul troncone principale della più grande inchiesta di ’ndrangheta infiltrata al Nord Italia.

«E francamente – aggiunge l’avvocato Rando che con il rappresentante regionale di Libera, Daniele Borghi, ha presidiato il processo per tutte le 195 udienze – ancora risuonano in quest’aula le ultime parole del pentito Antonio Valerio, per il quale ci sono frotte di giovani in attesa di arruolarsi, anche qui da noi, al servizio di questa mafia che ha contaminato l’Emilia. Credo che la sentenza – conclude – dovrà dare una risposta anche a queste parole inquietanti, per dare la dritta ai nostri giovani, per dare un segnale…».

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