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Rifiuti, arriva la tariffa puntuale per organico e indifferenziato

Adriano Arati
Rifiuti, arriva la tariffa puntuale per organico e indifferenziato

Da gennaio contenitori dotati di chip permetteranno di calcolare il consumo Lunedì prossimo se ne parlerà in un incontro pubblico al teatro Herberia

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RUBIERA

Prove tecniche di raccolta puntuale dei rifiuti. Dal 1 gennaio 2019 a Rubiera – primo Comune reggiano a farlo – verrà introdotto un nuovo sistema di raccolta, la tariffa corrispettiva puntuale, in cui sarà possibile calcolare almeno parzialmente il consumo di ogni singolo utente. E quindi di far pagare in base alle reali produzioni di rifiuti.

Un sistema già sperimentato a Parma che col nuovo anno arriverà anche a Rubiera, dove ora il 75% del territorio è già coperto dalla raccolta porta a porta.

l’incontro

La novità è di quelle corpose, per essere fluida ed efficace richiede un cambio forte delle abitudini dei cittadini e sarà probabilmente necessario un periodo di rodaggio per arrivare a una discreta funzionalità. Per parlare di questi temi, lunedì prossimo è in programma un’assemblea pubblica, alle 18.30 al teatro Herberia e dal 29 ottobre in municipio sarà allestito un punto informativo ad hoc e a seguire gli addetti di Iren inizieranno a girare per tutte le case per presentare i dettagli e fornire il materiale necessario. La tariffa corrispettiva puntale, come già il porta a porta, riguarda i rifiuti organici (il cosiddetto umido) e gli indifferenziati.

i bidoni

Per la carta, il vetro e la plastica rimarranno invece i classici bidoni tematici nelle piazzole, aumentati di numero e affiancati da sei nuovi punti di raccolta di colore giallo per l’olio vegetale esausto.

Come funzionerà invece la tariffa corrispettiva puntuale? Ogni nucleo familiare riceverà due contenitori, da sistemare fuori dalle abitazioni in occasione dei vari giri settimanali di raccolta curati da Iren. Il primo strumento è un bidone nero da quaranta litri di capienza dotato di chip elettronico, da usare per l’indifferenziato.

Il chip permetterà di contare gli svuotamenti effettuati lasciando il contenitore davanti a casa, e in base a questi dati si procederà a calcolare la fattura. Ci sarà un ritiro a settimana, due in centro storico. Chi sforerà oltre al pacchetto base (stabilito in base agli abitanti per utenza), pagherà 1.40 euro in più a volta. La sfida è quindi quella di riciclare al meglio e di svuotare solo quando lo spazio è davvero esaurito, così da ridurre il numero delle “svuotature” e di conseguenza spendere meno.

Il secondo oggetto serve per l’organico, ed è un contenitore marrone. Per abitazioni sino a quattro utenze ci sarà una pattumiera singola, per quelle superiori alle cinque utenze è previsto invece un bidone condominiale. In questo caso la raccolta è bisettimanale e non sono previsti conteggi né penalità per chi ne produce maggiormente: inevitabile, visto che l’organico ha una durata ridotta prima di generare odori, muffe e quant’altro.

Le ecostazioni

Il territorio verrà diviso in tre aree, con rispettive giornate di raccolta. Organico e indifferenziato si potranno portare anche in due piccole “eco-stazioni”, nel parcheggio del palasport e di fronte alla caserma dei carabinieri. Per svuotare i contenitori neri e marroni, sarà necessario usare la tessera col codice fiscale, così da permettere di identificare l’utente e proseguire nei conteggi.

Anche qui, le consegne dell’umido sono illimitate, quelle dell’indifferenziato costeranno 70 centesimi l’una. L’ultima novità riguarda il pagamento. Non più con i moduli F24, ma una fattura che si potrà saldare con l’accredito sul proprio conto corrente. Comporterà un vantaggio fiscale per le imprese, che potranno recuperare il 10% dell’Iva sul totale. —

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