Gazzetta di Reggio

Reggio

I PENDOLARI REPLICANO AI TRE SINDACI 

«Sulla linea Guastalla-Reggio la puntualità rimane un sogno»

Ambra Prati
«Sulla linea Guastalla-Reggio la puntualità rimane un sogno»

«Ritardo medio di 8 minuti? È un dato che non tiene conto dei treni soppressi Siamo stanchi di scrivere giustificazioni per i nostri figli, i prof non ci credono più» 

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Bagnolo

«Se un profano legge “ritardo medio di 8 minuti” può pensare che, tutto sommato, le cose non vadano poi così male. Ma una semplice media aritmetica nasconde il fenomeno delle soppressioni dei treni (fenomeno a mio avviso gravissimo) e i giorni in cui il ritardo è talmente elevato da richiedere la giustificazione scritta dello studente o, peggio, che i genitori si organizzino per portare i ragazzi a scuola in macchina».

Lo scrive un pendolare sulla pagina Facebook “Gruppo ritardo treno Guastalla-Reggio”, all’interno del dibattito sollevato dalle dichiarazioni dei sindaci, che si sono confrontati con Tper sul servizio della linea regionale, a margine del punto sulla stazione di Bagnolo.



I sindaci Paola Casali (Bagnolo), Elena Carletti (Novellara) e Camilla Verona (Guastalla), dopo essersi confrontati con Tper, avevano dichiarato che «la corsa con arrivo a Reggio Emilia alle 7.20 ha un ritardo medio di 8 minuti, quella delle 7.49 di 9 minuti»; «nessun treno è stato sorpreso dall’inizio del mese di ottobre»; per far fronte al sovraffollamento «è stata aumentata la capienza, con modifiche nella composizione dei convogli, introducendo treni Atr 220». Infine, i sindaci avevano concluso con l’annuncio che «Tper utilizzerà un istruttore per verificare e agevolare l’operato dei capi treno, mentre nei prossimi giorni verrà effettuata una campagna straordinaria di rilevazioni delle frequentazioni». Proprio sull’aspetto del ritardo medio di 8 minuti i pendolari si sono scatenati sul web. «Il ritardo medio è una misura che non ha senso. Se una corsa viene soppressa, semplicemente la elimino dal calcolo: il conteggio complessivo tiene conto solo dei treni circolati – replica Elena Sberveglieri, portavoce del gruppo Fb –. Dalle dichiarazioni pare che la media sia calcolata sul mese di ottobre, periodo in cui, guarda caso, non si sono verificate soppressioni, solo ritardi; ben due corse invece erano state soppresse nello stesso giorno, il 25 settembre scorso. Noi monitoriamo i dati Tper, che sono pubblicati dopo il 15 del mese successivo a quello di riferimento: dopo il 15 ottobre, avranno avuto in mano i dati di settembre. Ma le zero soppressioni si riferiscono a ottobre».



Secondo Sberveglieri, anche sull’aspetto capienza, «certo, se prendi come esempio un convoglio vecchio modello, a due carrozze, e ne aggiungi un’altra così diventano tre, puoi dire che è aumentata la capienza. Ma il risultato è uguale: i viaggiatori restano sempre in piedi». Il gruppo di pendolari promuove solo la figura dell’istruttore. «Non ho capito bene quali sarà il suo compito, ma ben venga; si renderà conto di come funziona realmente il servizio. Più personale viaggiante c’è, meglio è. Di solito non si vede nemmeno il controllore». In conclusione, Sberveglieri dice: «La percentuale della puntualità sulla linea Guastalla-Reggio rimane bassa, intorno all’80%. Siamo ancora lontano da un servizio efficiente. I fatti concreti finora sono stati pochi e la gente è stanca, anche di dover scrivere giustificazioni per i figli perché gli insegnanti non credono più ai ritardi cronici. Intendiamoci, qualcosa si sta muovendo: la rete della stazione di Bagnolo è stata sistemata e i sindaci si stanno attivando, anche su pungolo dell’opposizione. Esortiamo i primi cittadini: continuate a vigilare e sollecitare gli organi competenti». —



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