Accompagnamenti di stranieri nei Cpr triplicati in un anno
Da gennaio ad oggi sono state 31 le persone portate nei centri per l’identificazione e l’espulsione mentre nel 2017 erano stati 11
REGGIO EMILIA
Contestualizzati nell’ambito dell’Operazione Setaccio sono stati resi noti ieri, dal dirigente dell’Ufficio Immigrazione Francesco Baiano, i dati che si riferiscono all’attività dell’ufficio stesso dall’inizio dell’anno ad oggi. Dal 1° gennaio 2018 le espulsioni sono state 157, e guardando ai dati del 2017, i numeri sono sovrapponibili. Merita invece attenzione il numero degli accompagnamenti nei centri d’identificazione che ad oggi sono 31 (in tutto nel 2017 sono stati 11). «Questo significa – sottolinea Baiano – che il numero è quasi triplicato. Nei fatti vuol dire che c’è stato un grande sforzo per quanto riguarda gli uomini impegnati nell’accompagnamento a Torino, piuttosto che a Potenza e a Roma, ma anche le sinergie e le collaborazioni hanno funzionato».
Passando ai rimpatri nel paese d’origine, dal 1° gennaio ad oggi sono stati 26 e si tratta soprattutto di cittadini albanesi e nordafricani.
«Fra gli stranieri accompagnati al centro di Torino – entra del dettaglio il dirigente dell’Ufficio Immigrazione – abbiamo un ghanese del ’70 fermato dalle Volanti all’Esselunga in quanto segnalato per accattonaggio molesto. E un tunisino del 1980 trovato in un immobile che occupava abusivamente».
Tra gli stranieri accompagnati si distinguono 23 ex detenuti che, all’atto della scarcerazione, hanno lasciato la provincia poiché o scortati nei centri per l’identificazione o rimpatriato nel loro paese d’origine: «Si tratta di soggetti pericolosi per aver commesso reati gravi contro il patrimonio e spaccio di stupefacenti». Nel dettaglio, nove stranieri sono stati rimpatriati a seguito di espulsione del prefetto appena usciti dal carcere. Otto rimpatri sono stati invece eseguiti nei confronti di detenuti a seguito dell’applicazione della misura dell’espulsione da parte dell’autorità giudiziaria in sostituzione della pena. Tra i sei stranieri appena scarcerati portati nei centri per l’identificazione, si distingue un georgiano pluripregiudicato per furto in abitazione. —
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