Gazzetta di Reggio

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IL RIFACIMENTO DI PIAZZALE ROVERSI 

«Da grande rotatoria a una vera piazza dove i cittadini saranno padroni di casa»

Roberta Casarini ; Andrea Rinaldi *
«Da grande rotatoria a una vera piazza dove i cittadini saranno padroni di casa»

I progettisti Roberta Casarini e Andrea Rinaldi replicano alle critiche dell’architetto bolognese Roberto Rizzo

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Roberta Casarini

Andrea Rinaldi *

Il progetto per piazzale Roversi si pone come primo obiettivo di trasformare una grande rotatoria lungo corso Garibaldi in uno spazio per tutti, per l’incontro, per la sosta, dove le auto sono ospiti e i cittadini i padroni di casa.

Il progetto è stato pensato, con un lungo lavoro insieme a Reggio Emilia Città senza barriere e ai tecnici del Criba (Centro Regionale Benessere Ambientale), per la fruibilità e la sicurezza di tutte le categorie di persone, con una particolare attenzione ai portatori di disabilità. Il pensiero non è stato quello di creare spazi o attrezzatture unicamente per questa categoria di persone, ma di dar luogo a un disegno che rendesse tutti i fruitori indistinti e uguali.

Si elimina pertanto il concetto di marciapiede: la nuova piazza (non più un piazzale) è uno spazio unitario su un unico livello e con un unico materiale di pavimentazione. Dovendo coesistere auto e persone, per arginare i percorsi carrabili (sulla piazza ne convergono otto) ed evitare i parcheggi selvaggi, si sono costruite delle isole leggermente rialzate a margine dei percorsi veicolari (senza interferire con quelli pedonali e ciclabili) per la protezione dell’incolumità delle persone. Questo consente di evitare l’inserimento di un numero cospicuo di paletti, che potrebbe rappresentare un ostacolo per non vedenti e ciclisti. La piazza è pensata come spazio per “auto a passo d’uomo”, come nelle altre parti del centro storico dove circolano i veicoli, ed è attraversabile in ogni punto.

Assieme al Criba sono stati individuati tutti i percorsi per non vedenti e ipovedenti lungo la parte nord e sud della piazza, per gli accessi alle fermate del bus, per gli attraversamenti pedonali, per gli accessi alle zone di seduta, per la delimitazione dello specchio d’acqua. Detti percorsi saranno realizzati mediante l’inserimento nella pavimentazione di elementi in acciaio inox, leggermente rialzati, che saranno da guida per i non vedenti: di questo percorso sarà effettuata una prova, da testare coi non vedenti, per raccogliere suggerimenti. Sono stati progettati tutti gli abbassamenti delle pavimentazioni esistenti ai bordi della piazza per facilitare i percorsi per persone con ridotte capacità motorie. Le superfici lievemente inclinate, pavimentate con una superficie leggermente più rugosa, al fine di avvisare anche il non vedente della diversa pavimentazione. È stata creata una zona gioco per bambini sotto il pergolato di lecci, modificando il disegno della pavimentazione in pietra, allo scopo di riunire e far incontrare tutte le età della popolazione.

I percorsi per ciclisti sono facilitati e incanalati, evitando alle bici di coesistere con le auto nella porzione pavimentata della piazza, facilitando l’accesso al centro storico. È stato aumentato di un posto il parcheggio per disabili rispetto alla dotazione esistente, collocandoli su due porzioni distinte della piazza, al fine di facilitare l’uso da parte di persone con ridotta capacità motoria.

Riguardo ai posti carico/scarico (due come quelli già presenti, ora nella parte ovest della piazza e mai utilizzati) sono stati collocati al margine est della piazza, in prossimità delle uniche attività commerciali esistenti (bar, gioielleria, ristorante, bed & breakfast), allo scopo di essere utilizzati. Un altro carico/scarico verrà ricavato all’inizio di via del Cristo, per servire le strutture commerciali di Vicolo Folletto.

Tutta la piazza è stata resa più vivibile, sicura, adatta alle persone diversamente abili, per costruire uno spazio di relazione tra le persone, contrariamente a quanto, con superficialità e incompetenza, si riporta ripetutamente con notizie false e tendenziose, anche utilizzando “presunti” esperti, fondandosi su credenze volutamente prive di conoscenza ed esperienza. —

*progettisti



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