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Furto notturno al bar del Campo di Marte Rubati cibo e bevande

AM.P.

REGGIO EMILIA«I ladri hanno preso a sassate la vetrata antisfondamento, usando anche blocchi di cemento del vicino cantiere per la costruzione della pista polivalente, finché hanno divelto il telaio...

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REGGIO EMILIA

«I ladri hanno preso a sassate la vetrata antisfondamento, usando anche blocchi di cemento del vicino cantiere per la costruzione della pista polivalente, finché hanno divelto il telaio dalla struttura». Enrico Chierici, 57 anni, è lo storico gestore (dal 1992) della Casetta del Campo di Marte, il bar a gestione privata del circolo Arci situato all’interno del parco di Ospizio.

Il chiosco è stato preso di mira dai ladri. «All’una e mezza i carabinieri hanno suonato il campanello di casa mia, pregandomi di recarmi al bar insieme a loro per un’intrusione – racconta Chierici – La banda ha arraffato generi alimentari (denaro non ne teniamo): birre, bibite, patatine, caramelle, gelati. Sorpresi dall’allarme, hanno messo i prodotti dentro un sacco del pattume, che avevo lasciato vuoto pronto per il giorno dopo e sono scappati».

Minimo il bottino, «un centinaio di euro», ma ingenti i danni: «Subiamo furti almeno una volta all’anno, l’ultimo colpo risale a gennaio-febbraio: refurtiva nulla, ma ancora danni».

Il barista mette l’accento sulla sicurezza del parco, tranquillo di giorno ma terra di nessuno di notte. «Servirebbero più passaggi delle forze dell’ordine nelle ore notturne: è la finestra temporale critica, essendo il parco sempre aperto bivaccano balordi e senzatetto». —

AM.P.

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