Il piccolo Ibrahim ha fretta di nascere e viene alla luce in auto
Ad improvvisarsi “ostetrici” papà e dipendenti della Cermag La vettura si ferma davanti alla ditta per l’imminente parto
RIO SALICETO
Ha avuto davvero tanta fretta di nascere, il piccolo Ibrahim Muhanmad. Ieri mattina la corsa in auto da Reggiolo, dove vive la famiglia, verso l’ospedale di Carpi si è dovuta per forza fermare prima, perché le doglie erano così forti e ravvicinate che mamma e papà hanno capito che il piccolino stava per venire alla luce lì, sul sedile dell’auto. Così il papà ha accostato nel primo punto utile che ha trovato: davanti all’azienda Cermag. Sono stati i dipendenti della ditta, assieme al papà del bimbo, ad improvvisarsi “ostetrici”: Ibrahim è nato davanti ai loro occhi.
«La cosa importante è che sia andato tutto bene». Lo ripete al telefono Andrea Losi, uno dei dipendenti dell’azienda che si occupa di ricambi di macchine agricole e da giardinaggio. «Ero appena entrato nel cortile dell’azienda quando ho visto questa auto fermarsi. Quell’uomo mi è venuto incontro con in mano il telefonino, su cui era composto il numero del 118. Mi sono preoccupato, ho pensato che qualcuno stesse male» racconta. Invece, voleva avvertire la centrale operativa che c’era bisogno di un’ambulanza per la moglie, in pieno travaglio. Ma l’uomo, pakistano, un po’ per le difficoltà dovute alla lingua, un po’ per l’emozione, non riusciva a spiegarsi bene. «Allora, ho dato io l’indirizzo». Intanto, sono stati allertati la titolare Elisabetta Goldoni e gli altri dipendenti dell’azienda, quelli che hanno una formazione di pronto soccorso, e uno di loro che è anche volontario della Croce Rossa: Daniela Bonini, Francesca Oliva e Fabio Calzolari. «Abbiamo seguito le istruzioni che via telefono davano dalla centrale» spiega Francesca.
Ma Ibrahim “sapeva” quello che doveva fare, e nel giro di pochi istanti è venuto alla luce: è un bel bimbo di quasi 3 chili. Pochi minuti dopo è arrivata l’ambulanza della Croce Rossa di Correggio che, accertate le buone condizioni di mamma Shazin e del piccolo, li ha accompagnati all’ospedale Ramazzini di Carpi. Mentre alla Cermag ieri non si riusciva che a pensare alla grande emozione vissuta. —
EL.PE
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