Operazione Setaccio 2 in zona stazione, controllate 1.123 persone in otto giorni: 19 espulsi
Chiara Cabassa
Reggio Emilia, la Polizia di Stato ha calibrato gli interventi in base alle segnalazioni dei cittadini. De Iesu: «Abbiamo finalmente restituito la tranquillità sociale all’intero quartiere»
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REGGIO EMILIA. Non solo numeri. Sono stati tanti tantissimi in realtà quelli snocciolati venerdì mattina da Domenico De Iesu capo di Gabinetto della Questura. Ma con una finalità precisa: mostrare lo sforzo profuso e i risultati ottenuti dalla Polizia con la seconda tranche dell’Operazione Setaccio. Operazione con la quale, sottolinea De Iesu, «abbiamo restituito la tranquillità sociale in zona stazione con servizi fortemente voluti dal questore tarati sulle segnalazioni dei cittadini».
AL TAVOLO
Accanto a De Iesu anche Carlo Maria Basile, dirigente della Squadra Volant1; Marinella Caruocciolo, a capo del Reparto Prevenzione Crimine dell’Emilia Occidentale; Francesco Baiano, responsabile dell’Ufficio Immigrazione.
Questo perché l’Operazione Setaccio 2 ha impegnato, da giovedì 11 a giovedì 18 ottobre non solo poliziotti della Questura di Reggio: «L’operazione – puntualizza Basile – ha coinvolto 46 colleghi della Questura, anche poliziotti che esulano dal normale servizio delle Volanti, personale della Squadra Mobile, oltre a uomini della Prevenzione Crimine, della polizia scientifica e dell’Ufficio immigrazione. Oltre a 10 operatori del reparto Mobile di Bologna specializzato in sicurezza pubblica e 3 unità cinofile sempre da Bologna. Una serie di rinforzi richiesti dal questore Antonio Sbordone senza i quali non si sarebbero potuti ottenere numeri tanto importanti.
Da sottolineare l’apporto fondamentale del reparto Prevenzione Crimine che ha sede a Reggio Emilia ma opera sull’intero territorio nazionale. «Nel controllo del territorio – spiega Caruocciolo – con i nostri mezzi è possibile per esempio ottimizzare i tempi. Se, per esempio, controlliamo un’auto, possiamo in tempo reale avere tutti i dati che ci servono senza intasare la sala operativa».
I TURNI
La particolarità dell’Operazione Setaccio 2 sta nella modalità d’intervento: la polizia ha tarato i turni sulle richieste dei cittadini. Le forze dell’ordine sono state non solo in quel determinato posto segnalato dai cittadini ma anche nell’arco di tempo denunciato dagli stessi cittadini. L’operazione ha interessato piazzale Marconi, via Sani, via Eritrea, viale IV Novembre, via Turri. Questi i turni: 11 ottobre (dalle 19 all’1); venerdì 7/13 e 13/19; lunedì 13/19 e 19/01; martedì 8/14, 13/19, 19/01; mercoledì 13/19, 19/01; giovedì 18 ottobre 13/19, 19/01.
I RISULTATI
Sono state in tutto 1.123 le persone controllate di cui 332 straniere. Tre gli arresti e 14 le denunce in stato di libertà. I veicoli passati al setaccio sono stati 529 con 68 sanzioni comminate per altrettanti infrazioni del codice della strada: tra le più frequenti revisioni e assicurazioni scadute.
È stato il dirigente dell’Ufficio Immigrazione, Stefano Baiano, a parlare degli otto controlli su altrettanti esercizi pubblici (anche in questo caso su segnalazioni dei cittadini) non solo della zona stazione, ma anche di via Emilia Ospizio, piazza della Vittoria e via Fratelli Cervi. Sono stati 19 i provvedimenti di espulsione: 8 persone sono state accompagnate ai centri di identificazione e 2 rimpatriate. Infine 27 i fogli di via obbligatorio ordinati dal questore e 2 gli avvisi orali, avvertimenti che preludono alla sorveglianza speciale. —
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