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Preso il piromane che ha bruciato un'auto a Calerno

Preso il piromane che ha bruciato un'auto a Calerno

Sant'Ilario, è un 25enne che ha dato piena confessione dopo che i carabinieri hanno trovato sulla sua macchina pezzi di carta igienica uguale a quella usata per innescare il rogo

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SANT’ILARIO. Messo alle strette dai carabinieri, ha confessato il piromane che, la notte del 17 ottobre ha dato fuoco a un’auto parcheggiata sotto casa dei propritari a Calerno. Si tratta di un 25enne che ha giustificato il suo gesto con motivi di acredite nei confronti del figlio della famiglia che ha in uso l’auto.
 
I militari dell’Arma di Sant’Ilario, che su di lui avevano indirizzato le indagini ritenendolo l’autore dell’incendio appiccato all’auto di proprietà di una 48enne del paese, accompagnato dal suo avvocato, si è recato in caserma e ha reso piena confessione. Tra i due, il 25enne ora denunciato per danneggiamento a seguito di incendio, e il figlio dei proprietari dell’auto non c’è alcun rapporto di amicizia. Tutti da verificare dunque i reali motivi che hanno indotto il giovane al gesto che ha danneggiato seriamante una famiglia di lavoratori. Il 25enne finora era incensurato. 
 
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L’origine dei fatti la notte del 17 ottobre scorso quando i carabinieri della stazione di Sant’Ilario, su input della centrale operativa del comando provinciale di Reggio Emilia, allertata dalla vittima, sono intervenuti a Calerno a seguito dell’incendio di una Ford Focus. 
 
Sul posto i carabinieri hanno accertare che ignoti dopo aver imbevuto della carta igienica con del liquido infiammabile l’avevano posizionata nel parabrezza dell’auto dandogli fuoco. 
 
Le fiamme hanno danneggiato la fiancata destra dell’auto nonché parte della tappezzeria interna. Sul posto i carabinieri di Sant’Ilario hanno proceduto ai rilievi sequestrando parte della carta igienica utilizzata per l’innesco. 
In seguito le indagini si sono concentrate sul 25enne, che frequenta la zona di Calerno, e nei suoi confronti sono state trovate prove schiaccianti come alcuni pezzi di carta igienica della stessa trama di quella sequestrata sull’auto data alla fiamme, trovati nell’auto dell’indagato. 
 
Convocato in caserma il giovane si è presentato con il suo legale e ha reso piena confessione, ammettendo le responsabilità. Alla base del gesto, come poi riferito dal diretto interessato, motivi di acredine non ben precisati e ora all’esatto vaglio dei carabinieri, che il giovane nutriva nei confronti del figlio della proprietaria dell’auto. 
 

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