Problemi strutturali alla scuola Il sindaco sposta alcune classi
La decisione dopo le verifiche a Cavola. È inagibile l’ala più datata dell’edificio Volpi: «Demoliremo e ricostruiremo». Intanto per gli alunni soluzioni temporanee
TOANO
Una situazione di emergenza assolutamente imprevista, emergenza intesa come logistica e dislocazione dei bambini per la prosecuzione dell’anno scolastico, si è aperta nei giorni scorsi a Toano. In particolare per quanto riguarda la sede della scuola elementare di Caavola.
L’EDIFICIO
L’edificio che ospita la scuola è realizzato in due blocchi strutturali distinti, uno più recente e l’altro più obsoleto: quest’ultimo da verifiche effettuate nel mese di settembre, alla riapertura dell’anno scolastico, ha evidenziato un peggioramento strutturale, che ha consigliato in via precauzionale il trasferimento delle classi che vi erano ospitate. La situazione è stata evidenziata alle famiglie di Cavola in un incontro indetto dall’amministrazione comunale nei giorni scorsi, e da pochi giorni gli studenti di tre classi sono ospitati in alcune aule ricavate al CavolaForum, alla locale sede degli Alpini e nella sede della scuola d’infanzia. Ma si stanno cercando soluzioni diverse, più stabili, dato che la situazione andrà avanti sicuramente fino alla fine dell’anno scolastico, visto che la parte di scuola che ha evidenziato problemi dovrà essere demolita e ricostruita. Si tratta di una porzione di stabile costruita negli anni Cinquanta.
L’ORDINANZA
Spiega il sindaco Vincenzo Volpi: «I problemi riscontrati non rendono conveniente un’ipotesi di ristrutturazione, per cui demoliremo lo stabile problematico e lo ricostruiremo. Tra fondi da bilancio comunale e fondi che ci sono stati prospettati dalla Regione in tempi rapidi, dovremmo poter contare su circa 650 mila euro. Cercheremo di realizzare l’intervento nei tempi più rapidi possibile, ma ovviamente fino alla fine dell’anno scolastico dovremo cercare soluzioni tampone. Stiamo pensando alla possibilità di utilizzare alcuni spazi liberi al secondo piano della sede della banca ex Cavola e Sassuolo, oppure l’alternativa è richiedere alcuni appositi moduli abitativi temporanei. Abbiamo dovuto far fronte a una situazione imprevista in tempi molto rapidi, perché ovviamente la nostra priorità era porre i ragazzi in condizioni di sicurezza».
«Abbiamo fatto un’ordinanza di chiusura dell’ala vecchia della scuola – prosegue il sindaco – due classi sono invece rimaste nel piano terra della parte di stabile più moderna, che non presenta alcun problema. C’è stata la massima collaborazione con il preside Lorenzo Franchini, le insegnanti, i genitori, l’Ausl e la Protezione civile. L’ordinanza ha fatto seguito al sopralluogo dell'ingegner Giannaroli che ci ha comunicato che, dai dati preliminari della valutazione dell’edificio, c'è stato un peggioramento, ma essendo la scuola composta da due strutture separate, la parte nuova non è pericolosa». —
L.T.
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