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Reggio Emilia, ai domiciliari per estorsione organizza un droga party: arrestato

Reggio Emilia, ai domiciliari per estorsione organizza un droga party: arrestato

Nei guai un 27enne nigeriano, trovato dai carabinieri mentre faceva con amici un festino a base di marijuana. E' stato condotto in carcere 

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REGGIO EMILIA. Si trovava ai domiciliari per i reati di estorsione, sfruttamento della prostituzione e rapina. E su di lui il giudice aveva disposto anche il divieto di frequentare persone estranee al nucleo familiare. Ma durante un controllo dei carabinieri è stato trovato in compagnia di tre connazionali, estranei alla famiglia, intenti a fumare marijuana in quello che è apparso come un vero festino a base di droga.

Una grave condotta - quella ravvisata dai carabinieri di Via Adua - a carico di Oduware Lawrence, un 27ennne di origine nigeriana domiciliato in città. I carabinieri hanno segnalato l'episodio all’Autorità Giudiziaria che gli aveva concesso il beneficio dei domiciliari a Reggio. E il Tribunale di Lecce, che il primo marzo scorso gli aveva concesso la misura,  accogliendo le richieste della Procura salentina gli ha quindi revocato il beneficio  disponendo la custodia cautelare in carcere, dove il27enne è stato condotto dai carabinieri di Reggio Emilia Santa Croce in esecuzione del provvedimento.

L’uomo si trovava ai domiciliari per una brutta storia fatta di riti vodoo e minacce ai familiari ai danni di una connazionale. Per questo motivo nell’agosto del 2016, insieme ad altri due nigeriani, era stato arrestato in flagranza di reato per aver brutalmente picchiato una connazionale che si era loro ribellata. Dopo oltre un anno e mezzo di carcere, il 27enne aveva ottenuto i domiciliari a Reggio Emilia, ospite di un connazionale.

Una misura che gli eran stata concessa con il divieto di frequentare persone estranee al nucleo familiare. Il 27enne aveva violato il divieto già a luglio, quando durante i controlli i carabinieri avevano sorpreso alcuni  estranei alla sua famiglia. Ora la nuova violazione, non solo ospitando tre connazionali ma consentendo anche un festino a base di marjuana, interrotto solo dall'arrivo dei carabinieri.

Per questo motivo il 27enne ieri è finito nel carcere della Pulce, dove è stato condotto dai carabinieri di via Adua che hanno dato esecuzione al provvedimento di revoca emessa a suo carico dal tribunale di Lecce.

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