Riproviamo: che cosa è stato alleggerito?
Il confronto è l’energia dell’informazione e il sale della democrazia. Anche quando si tratta di piazze. È quindi giusto che i tecnici progettisti della riqualificazione e gli amministratori comunali...
Il confronto è l’energia dell’informazione e il sale della democrazia. Anche quando si tratta di piazze. È quindi giusto che i tecnici progettisti della riqualificazione e gli amministratori comunali replichino colpo su colpo alle osservazioni minime e massime sull’impresa. In questo caso piazza Roversi.
Ma c’è una domanda che ancora non ha ricevuto risposta, è sospesa. La Gazzetta ha memoria buona, anche perché il quesito è di mercoledì scorso, pagina 13: “La sovrintendenza ordina: alleggerite il progetto”. Riformuliamo la domanda: perché la sovrintendenza ha partecipato a una riunione il 24 settembre scorso, a cantiere aperto e nel pieno della polemica su alberature, spigoli, cordoli, vasche d’acqua e pavimentazioni?
Perché in una risposta inviata al cittadino Fabio Pederzoli (attesa da 188 giorni) la sovrintendente Cristina Ambrosini ha informato che “in questa sede si sono ulteriormente alleggeriti i caratteri del progetto proposto”?
Continuiamo con i punti interrogativi: che cosa precisamente è stato alleggerito? Perché “ulteriormente” (cioè una volta ancora)? A che cosa corrispondono i “caratteri” (non di certo gli alberi)? I riscontri sono graditi. —
GDR
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