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Scandiano, nuovi collegamenti in bus per le frazioni e per Reggio Emilia

Adriano Arati
Scandiano, nuovi collegamenti in bus per le frazioni e per Reggio Emilia

Sono allo studio due tragitti per raggiungere Arceto, Ventoso e Pratissolo. I cittadini saranno coinvolti nelle valutazioni attraverso incontri e sondaggi

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SCANDIANO. Tre nuovi possibili collegamenti pubblici, verso Reggio e dentro al territorio comunale. Li sta valutando l’amministrazione comunale di Scandiano, per potenziare il servizio di trasporto sia interno sia quello diretto al capoluogo provinciale.

Il lavoro preparatorio è stato effettuato in collaborazione con l’Agenzia della Mobilità, tenendo conto anche delle sollecitazioni e delle richieste dei cittadini, emerse durante le periodiche assemblee pubbliche organizzate dal Comune in questi anni. Per i tre casi esistono già studi approfonditi, con orari, costi, e ipotesi di realizzazione delle fermate. Ora arriverà un nuovo confronto, annunciano il sindaco Alessio Mammi e l’assessore alla Mobilità Marco Ferri.

I SONDAGGI. Verranno convocati degli incontri aperti, per illustrare i dettagli progettuali e ascoltare pareri e suggerimenti sulle modalità concrete e sulle priorità di intervento. Verrà effettuato anche una sorta di sondaggio tramite internet: verrà lanciata una campagna informativa sulle ipotesi, affiancata da una consultazione web in cui esprimere le proprie preferenze.

I risultati delle varie attività, quella viso a viso e quella digitale, verranno poi incrociati e i dati finali serviranno ad indirizzare verso la soluzione a cui dare la precedenza. Il tema è ovviamente sentito, riguarda pendolari, famiglie con studenti, anziani e persone senza mezzi propri.

Ma quali sono le soluzioni proposte? Le prime due sono ipotesi di collegamenti fra le varie frazioni scandianesi, due linee da coprire con pulmini stile Minibus per garantire servizi periodici e comodi a località quartieri oggi poco o nulla serviti in questo senso. All’interno, ci sarebbero tappe verso i luoghi di pubblica utilità, come gli uffici postali e comunali o l’ospedale. L’idea è di creare corse che «cadenza costante toccano le frazioni, il capoluogo, con attenzione particolare ai punti di servizio e interesse pubblico uffici comunali, ospedale, altri servizi); sono due ipotesi diverse (fatte con uno o due mezzi) che effettuano orari differenti», precisano Ferri e Mammi. Se attuate, queste soluzioni andrebbero a sostituire l'attuale servizio di “Chiamabus”, un pulmino che copre il territorio operando però solo a chiamata, su prenotazione degli utenti.

LE PROPOSTE. La prima linea porterebbe da Scandiano ad Arceto, la frazione più popolosa, passando per il centro del capoluogo, così da toccare tutti i punti strategici. Il secondo tragitto sarebbe diviso in due percorsi destinati poi a unirsi e a toccarsi a Ventoso: il primo giro “Scandiano-San-Ruffino-Ventoso”, si occuperebbe dell’area dei colli, mentre il secondo, “Scandiano-Ventoso-Pratissolo”, coprirebbe tutta la zona a sud della città, con fermate anche nell’area di Iano e Cà de Caroli. La terza soluzione coinvolge invece Bosco e il confine con Reggio, ed è la riproposizione di un progetto di cui da tempo si discute, il prolungamento della linea 9 dei mezzi urbani cittadini. —

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