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L’infanzia violata 

Reggio Emilia, abusi su una bimba di sei anni: indagato un amico di famiglia

Tiziano Soresina
Reggio Emilia, abusi su una bimba di sei anni: indagato un amico di famiglia

La piccola sta male, perde sangue, e il padre sconvolto la porta al pronto soccorso, Gli accertamenti medici fanno subito scattare l’inchiesta. È indagato un 30enne

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REGGIO EMILIA. Se n’è accorto il padre che la sua piccola – di appena sei anni – non stava bene, poi quando ha visto che sanguinava nelle parti intime si è ulteriormente preoccupato e non ci ha pensato due volte a portare la figlia al pronto soccorso per tamponare la situazione.

Forse il genitore già sospettava qualcosa di brutto, ma sono stati poi i medici del Santa Maria Nuova a togliergli i dubbi. E in effetti più di “qualcosa” era accaduto alla bambina e l’inchiesta è partita d’ufficio, una volta identificata la diagnosi su quella perdita di sangue.

Un’inchiesta delicatissima, partita nella primavera scorsa, su cui non intendiamo fornire particolari che possano far identificare la piccola (e così tutelarne la privacy) anche perché gli accertamenti delle forze dell’ordine hanno sin qui portato ad indagare un trentenne che frequentava la famiglia e gli abusi sessuali sulla bambina sarebbero avvenuti nella casa in cui lei vive con i genitori e le sorelle.

Per violenza sessuale su minore infraquattordicenne risulta indagata una persona che ora rischia una pena che oscilla fra i sei e i dodici anni di reclusione.

E sono state prese anche delle contromisure per proteggere la bambina, tenendola lontana dal rischio di futuri adescamenti. Sono, comunque, ancora tante le domande a cui la Procura deve dare una risposta. Gli abusi sessuali in quale situazione sono avvenuti e soprattutto in quale parte dell’abitazione della famiglia se effettivamente è quello il luogo degli atti pedofili?

Chi c’era in casa in quel momento, visto che perlomeno il padre è spesso fuori per un lavoro che lo assorbe molto? Come mai la piccola di appena sei anni è finita in balìa di chi su di lei aveva mire pedofile? Nessuno fra quelle quattro mura ha mai sospettato nulla?

Ovviamente le parole della piccola avranno un peso non indifferente, anche perché l’amico di famiglia nega decisamente coinvolgimenti. Come spesso accade in questi casi, la bambina ora seguirà un percorso assieme ad uno psicologo, perché ha soli sei anni e ha certamente bisogno di essere interpretata e sorretta in questa fase non facile della sua giovane vita.

In soldoni, verrà valutata la sua attendibilità dal professionista e solo nel caso venga ritenuta nelle condizioni di affrontare un’audizione protetta, verrà sentita alla presenza non solo dello psicologo, ma anche di tutte le parti in causa, a partire dall’indagato trentenne.

E la scelta giudiziaria non potrà che essere quella dell’incidente probatorio – in tribunale, davanti ad un giudice – affinché ogni elemento che uscirà da quell’interrogatorio potrà avere validità ed essere usato in un eventuale futuro procedimento.

Vista la gravità delle accuse contenute nel fascicolo, chi indaga ci va con i piedi di piombo. E, al momento, la direzione che prenderà quest’inchiesta dipenderà molto da come verranno valutati ricordi della bambina . —
 

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