Gazzetta di Reggio

Reggio

Sant’Ilario 

Auto a fuoco a Calerno, denunciato il piromane

Auto a fuoco a Calerno, denunciato il piromane

È un 25enne che si dice animato da rancore: nella sua macchina le prove del rogo. Le vittime: «Mai una discussione»

2 MINUTI DI LETTURA





SANT’ILARIO

Messo alle strette dai carabinieri, ha confessato il piromane che, la notte tra il 16 e il 17 ottobre, ha dato fuoco all’auto della famiglia Mocerino, in via Patrioti, proprio sotto l’abitazione a Calerno, usando rotoli di carta igienica e liquido infiammabile. Si tratta di un 25enne, residente nello stesso condominio, che ha giustificato il suo gesto con motivi di acredine nei confronti del figlio dei Mocerino. È stato denunciato per danneggiamento a seguito di incendio.

«Non sappiamo farcene una ragione. Quel giovane e mio figlio non sono affatto amici e non ci sono mai state discussioni tra loro», dice Esposito Salvatore Mocerino – la Ford Focus distrutta nel rogo è intestata alla moglie.

Per i Mocerino sono giorni questi da dimenticare: ieri anche un grave lutto in famiglia ha fatto finire in secondo piano i danni subiti dal rogo. Ma non tanto da non pesare le parole e la loro importanza: «Acredine? Rancori? Ma per cosa?... – dice Mocerino – I due ragazzi neppure si frequentano...».

Tutti da verificare dunque i reali motivi che hanno indotto il giovane al gesto che ha danneggiato seriamente una famiglia di lavoratori. Il 25enne finora era incensurato. Accompagnato dal suo avvocato, il giovane si è recato in caserma e ha reso piena confessione.

Del resto i militari avevano già acquisito a suo carico prove schiaccianti. Le indagini fin dalla notte dell’incendio si erano concentrate su di lui. Poi sono stati trovati elementi importanti: alcuni pezzi di carta igienica della stessa trama di quella trovata sull’auto data alla fiamme. Il 25enne le aveva sulla propria auto.

Convocato in caserma per darne conto il giovane si è presentato con il suo legale e ha confessato, ammettendo di avere dato fuoco lui alla Ford Focus dei Mocerino. Alla base del gesto, come poi riferito dal diretto interessato, motivi di acredine non ben precisati e ora all’esatto vaglio dei carabinieri, che il giovane nutre nei confronti del figlio della proprietaria dell’auto.

All’indomani dell’incendio Mocerino aveva anche lanciato un appello accorato sulla pagina Facebook del gruppo “Sei di Calerno se”. «Questa notte io e la mia famiglia siamo stati vittime di questo atto criminale. Chiediamo a chiunque sia passato in via dei Patrioti (di fronte alla sala civica), tra la mezzanotte e l’una della notte scorsa, e possa aver visto qualcuno o qualcosa di anomalo, di segnalarlo alle forze dell’ordine. Vi ringrazio per l’aiuto». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google