Casina, perseguita l'ex moglie dopo la separazione: denunciato per stalking
Oltre un anno di pedinamenti e molestie ai danni duna 47enne reggiana. Disposto il divieto di avvicinamento per il suo ex marito
CASINA. Non aveva accettato la separazione. E si era trasformato in un vero incubo per l'ex moglie, che nel frattempo aveva cominciato una nuova relazione sentimentale. E' con l'accusa di stalking che i carabinieri della stazione di Casina hanno denunciato alla Procura un 48enne reggiano, richiedendo e ottenendo dal gip del Tribunale di Reggio Emilia l’applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento all’abitazione e da qualunque altro luogo frequentato dall’ex moglie, prescrivendogli di mantenere comunque una distanza di almeno 500 metri dalla donna e vietandogli di comunicare con lei attraverso qualsiasi mezzo.
Il provvedimento di natura cautelare è stato eseguito dai carabinieri della stazione di Casina, che hanno condotto le indagini. Dopo la separazione, avvenuta nel settembre dell’anno scorso, l’uomo ha iniziato ad avere nei confronti dell’ex moglie comportamenti molesti e insistenti, che si sono intensificati quando la donna ha intrapreso una nuova relazione sentimentale.
Nell’ultimo periodo, le condotte persecutorie sono sfociate anche in un episodio di violenza fisica, che hanno indotto la donna a denunciare le continue persecuzioni. Stando ai capi d’imputazione, l’uomo è accusato di atti persecutori per i continui pedinamenti, le continue richieste per sapere dove la donna si trovasse e i quotidiani insulti. Fra le accuse anche la tentata rapina, perché afferrandole con forza il braccio con lo scopo di immobilizzarla l'uomo ha cercato di prendere all'ex moglie il cellulare senza riuscirci.
Condotte persecutorie quelle dell’ex marito che hanno causato alla 47enne reggiana un perdurante e grave stato d’ansia e di timore per la propria incolumità, tanto da vederla costretta a mutare le proprie abitudini di vita, in particolare a lasciare il lavoro e non uscire da casa da sola.
Episodi raccolti in una dettagliata denuncia ,che riscontrata dai carabinieri hanno portato al provvedimento restrittivo, richiesto ed ottenuto dalla Procura reggiana titolare dell’inchiesta.
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