Piano per diffondere sul Crinale il Fascicolo sanitario elettronico
A oggi solo il 9,3% delle attivazioni è avvenuto da utenti della montagna Tre le azioni in programma con il coinvolgimento di Comuni e associazioni
castelnovo monti
È stato presentato ieri, nella cornice di “After Futuri Digitali” a Reggio il progetto di diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico nei Comuni dell’Appennino Reggiano.
«Il Fascicolo sanitario elettronico - ha dichiarato l’assessore del Comune di Reggio Emilia Raffaella Curioni - è un esempio dell’utilizzo intelligente del digitale. La cultura digitale è rivolta alle persone e questo strumento consente di riappropriarsi dei diritti sanitari».
i DATI
Ad oggi sono 561.462 gli FSE attivi in Emilia-Romagna corrispondenti al 12,8% della popolazione, con un trend di crescita molto significativo. A Reggio Emilia risultano attivi 53.814 FSE corrispondenti al 10,4% dei residenti nell’intera provincia.
Risiedere in zone montane rende in molti casi particolarmente complesso l’accesso ai servizi sanitari soprattutto per i numeri numerosi spostamenti che il percorso “prescrizione - prenotazione – erogazione prestazione – ritiro del referto” richiede.
«Il FSE – ha spiegato il direttore generale di CUP 2000, Gianluca Mazzini - può abbattere in gran parte questa barriera grazie alla digitalizzazione dei processi». «L’analisi - sottolinea il direttore - dei dati di diffusione del FSE nelle zone appenniniche mostra però un ritardo nell’attivazione dello strumento rispetto alle zone di pianura, limitando quindi il beneficio».
le DIFFERENZE
La differenza di numeri di Fascicoli attivati tra pianura e montagna tende ad azzerarsi quando sul territorio è presente un punto di attivazione, come nel caso di Castelnovo Monti dove si registra il 9,34% delle attivazioni sul totale dei residenti, dato molto prossimo al valore medio provinciale. «Per questo – continua Mazzini - parte un progetto specifico di diffusione del FSE nell’area appenninica destinato ad essere progressivamente esteso ai comuni montani dell’intera regione». Grazie alla preziosa collaborazione dei sindaci dei Comuni interessati, è stato attivato un percorso per consentire ai cittadini di accedere in modo comodo al FSE.
Le azioni prevedono dei momenti formativi per i funzionari comunali oltre all’apertura dei punti di rilascio di credenziali: verranno individuate le principali realtà associative “sociali” del territorio (Croci, AUSER, Associazioni a carattere locale, Sindacati pensionati e/o patronati) e dei punti di aggregazione “istituzionali” appoggiati al Comune (biblioteche, sale studio, centri sociali). Qui saranno svolte tre distinte funzioni: rilascio credenziali e diffusione informazioni sul FSE, presidio di volontari per l’assistenza nell’uso del FSE, disponibilità di una postazione PC più stampante per i cittadini che non dispongono della dotazione tecnologica. —
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