«Non è un inceneritore è un tipo d’impianto sicuro»
ll sindaco Paolo Fuccio replica al coordinamento dei comitati per l’ambiente «Condividiamo le preoccupazioni, ma solo per le dimensioni e gli odori»
SAN MARTINO IN RIO
«Nell’impianto per il trattamento degli scarti organici da cucina si produce compost di qualità da riutilizzare in agricoltura, perché di questo stiamo parlando, dei residui dei nostri pranzi e cene; non è un inceneritore, non si bruciano rifiuti, è l'esatto contrario!». Così replica il sindaco di San Martino, Paolo Fuccio, alle dichiarazioni del portavoce del coordinamento dei comitati ambiente e salute, Emiliano Codeluppi, dopo il confronto di mercoledì 17 sull’impianto di biogas che Iren vorrebbe realizzare a Gavassa e che sta facendo discutere.
il dibattito
«In relazione all'assemblea pubblica tenutasi nella sala d’Aragona, rilevo quanto la versione sull’esito dell'’ssemblea riportata sia omissiva di aspetti importanti che inficiano la veridicità del racconto, aspetti quali la stima dimostrata da diversi cittadini per il sindaco e la giunta, dai quali si aspettano, legittimamente, tutele e garanzie per la loro salute e che sono stati rassicurati in primis dalle richieste stesse dell’amministrazione sul tema, avvenute in conferenza dei servizi, dodici punti dove prevale la richiesta di garanzia per l’impatto sanitario sulla salute dei cittadini. Sono stati omessi gli applausi ricevuti da Sergio Piccinini del Crpa – ha continuato il sindaco Fuccio - ricercatore a livello internazionale sugli impianti per la produzione di biometano, per l’ampia e tecnicamente accurata presentazione all'interno della quale ha ricordato due impianti simili da poco realizzati a Sant'Agata Bolognese e a Carpi e i tantissimi impianti da tempo esistenti nel nord Europa, dove sulla tutela dell’ambiente sono all’avanguardia».
LA questione dimensioni
«Sono stati tralasciati gli applausi per il presidente di Legambiente, Massimo Becchi, che ha sostenuto l’utilità ambientale dell’impianto chiedendone la realizzazione di più piccola dimensione. Soprattutto – ha detto ancora il sindaco - non è stato espresso il fatto che l’amministrazione di San Martino in Rio ha, giustamente, voluto dare prima di tutto informazioni e strumenti ai propri cittadini per una informazione consapevole e non basata sulle fake news di internet. Parliamo dello studio dei medici dell'Isde, medici per l'ambiente, sul trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani, più volte citato anche in assemblea, nel quale gli impianti per la gestione della frazione organica dei rifiuti urbani sono assolutamente previsti, con i dovuti sistemi di tutela dell’ambiente e della salute e dove si cita: gli impianti devono essere dimensionati in modo tale che il biometano prodotto sia impiegato per fornire il calore e l’elettricità necessarie al funzionamento dell’impianto e per i fabbisogni energetici di edifici ed aziende limitrofe».
«Se la produzione di biometano fosse superiore, tale quota dovrebbe essere immessa in rete e/o usata per il parco autoveicolare adibito alla raccolta dei rifiuti e al trasporto pubblico - sottolinea - ed è ciò che l'ingegner Pergetti di Iren ha evidenziato. Sempre nello stesso studio, si cita l’importanza della promozione del compostaggio domestico che come primo cittadino e assessore all’ambiente ho promosso durante la serata e che sarà oggetto di ulteriori incontri con i cittadini, a dimostrazione della coerenza dell’operato dell’amministrazione con quanto contenuto nello studio stesso».
RIFIUTI da stoccare
E il sindaco snocciola i numeri della raccolta differenziata. «La provincia di Reggio Emilia sta ottenendo risultati straordinari, San Martino in Rio si attesta al 78,7 % ma questi materiali – ricorda - non svaniscono miracolosamente nel nulla, hanno bisogno di essere trasformati perché abbiano nuova vita». E aggiunge: «È il principio dell’economia circolare al quale si ispira ogni ambientalista ed al quale si dovrebbero ispirare anche i comitati ambiente e salute, tralasciando di mescolare il condiviso obiettivo di tutela dell’ambiente con la battaglia politica contro Iren. Sul primo aspetto la porta del dialogo degli amministratori reggiani sull’argomento è sempre aperta. L’amministrazione comunale è vicina ai suoi cittadini, non solo a parole ma con precise osservazioni presentate alla conferenza dei servizi e ne condivide le preoccupazioni. Non per la tipologia dell’impianto che è sicura come si è potuto appurare nella visita all’impianto analogo per tecnologia di Faedo, ma per le dimensioni dell’impianto e dei possibili fattori odorigeni». —
M.P.
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
