Reggio Emilia, uno studente su quattro fa uso di cannabinoidi
Al Metropolis esposti i dati della ricerca condotta su 650 ragazzi reggiani. Dall’educatrice un appello rivolto ai padri
BIBBIANO. Si è svolto a Bibbiano, nella sala del teatro Metropolis, un incontro aperto alla cittadinanza sul tema “Droga e giovani”, promosso dal comitato Croce Rossa di Canossa, con il patrocinio dei Comuni di Bibbiano, San Polo e Canossa.
Ad intrattenere la cittadinanza presente in sala sono stati Gianna Gaioli e Fabio Gianotti, educatori e formatori del Cps (centro prevenzione sociale), ente privato che opera in convenzione con il Comune di Reggio Emilia, con due finalità ben precise: essere centro di ascolto per la prevenzione del disagio giovanile e la promozione del benessere e realizzare progetti educativi scolastici con la partecipazione di psicologi e di esperti in materia di stupefacenti, disturbi alimentari e conflitti relazionali e familiari.
Dopo i saluti del sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti, che ha sottolineato l’importanza del servizio di volontariato offerto dalla Croce Rossa in Val d’Enza e la necessità che la popolazione locale sia informata sulla prevenzione e l’ascolto del disagio giovanile, in particolare degli adolescenti, ha preso la parola l’educatore-formatore Fabio Gianotti del Cps.
«In questi ultimi venti anni di attività – ha spiegato Gianotti – il Cps ha cercato di essere un sostegno ai giovani e alle famiglie in difficoltà e a tal proposito mi piace sottolineare una frase di Galimberti: “L’ignoranza non ha mai salvato nessuno e l’ignoranza dei giovani a proposito della droga, è pari alla sua diffusione”».
Nel suo intervento, Gianotti ha riportato diverse testimonianze di giovani adolescenti che hanno fatto uso di sostanze cannabinoidi (cannabis, hascisc) ed è emerso che spesso le cause che portano i giovani adolescenti verso la droga, sono la solitudine e la paura di affrontare le difficoltà e i problemi della vita. Successivamente il formatore-educatore ha riportato i dati che si riferiscono al consumo di cannabis in Italia.
«L’Italia – ha spiegato l’esperto – è al secondo posto in Europa per il consumo di cannabis e al terso per il consumo di sostanze stupefacenti in generale, su una fascia di età dai 15 ai 34 anni. Per quanto riguarda il territorio reggiano – ha proseguito il relatore – è stata condotta una ricerca-questionario nelle classi terze di venti scuole superiori di secondo grado a Reggio e provincia, su di un campione di 650 studenti. Da questa ricerca è emerso che il 25% degli studenti reggiani da 15 a 19 anni, cioè uno su quattro, fa uso di cannabinoidi per due motivi principali: curiosità e piacere».
La serata si è conclusa con l’intervento della educatrice Gianna Gaioli, che ha sottolineato come sia importante la relazione tra i genitori e i figli e come spesso molte situazioni conflittuali, siano dovute al fatto che i genitori non si mettono in ascolto dei propri figli. «Occorre – ha proseguito l’educatrice – che ci sia un maggiore coinvolgimento del padre nella educazione dei figli, perché oggi, nella maggioranza delle famiglie, questo compito all’80% è delegato alla madre ». —
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