Reggio Emilia, autobus dei pendolari diretti alla Mediopadana fermati per gravi irregolarità
I mezzi destinati al trasporto pubblico erano carichi di passeggeri. Uno, bloccato in autostrada, aveva pneumatici usurati e il parabrezza infranto
REGGIO EMILIA. Viaggiava in autostrada con uno pneumatico fortemente usurato, il parabrezza anteriore infranto, alcune cinture di sicurezza non funzionanti e senza la cassetta di pronto soccorso. In queste condizioni si è presentato un autobus carico di passeggeri diretti alla stazione Mediopadana.
Due mezzi di trasporto specializzati, quelli che assicurano il collegamento con l’Alta Velocità da altre città della regione e anche da fuori regione, sono stati sorpresi con dotazioni non idonee – fatto particolarmente grave, se si considera che sono linee quotidiane – dalla polizia stradale, che li ha bloccati per diverse irregolarità.
Nella mattinata il comando di polizia stradale di Reggio Emilia si è concentrato sulla verifica delle condizioni degli autobus che effettuano il trasporto pubblico, verifiche che si intensificheranno fino a dicembre. Le verifiche riguardano vari aspetti: i titoli autorizzativi delle società di trasporto, le formule contrattuali, le abilitazioni degli autisti, le dotazioni dei veicoli che, trasportando persone, devono rispondere a determinati criteri (ad esempio estintori, cassetta di pronto soccorso, cinture di sicurezza, ecc). Inoltre vengono esaminati altri elementi di efficienza del mezzo, come gli pneumatici, il sistema di illuminazione, l’apertura delle portiere, indicazioni e funzionalità delle uscite di emergenza.
In una sola giornata di controlli sono state numerose le violazioni emerse nel trasporto pubblico di linea, finito nel mirino della Stradale. Il primo autobus, che viaggiava lungo l’autostrada con vetri infranti e gomme lisce, è valso al conducente e all’azienda di trasporto diverse multe per violazioni amministrative, per un importo totale che arriva fino ad un massimo di 1.100 euro. Il secondo autobus, che girava nel circuito cittadino anch’esso colmo di passeggeri e con carenze nel sistema di sicurezza (soprattutto sul fronte cinture), è stato a sua volta bloccato.
Da notare che, tra le sanzioni accessorie, è scattata la segnalazione all’ente che concede l’autorizzazione per l’attività di trasporto passeggeri: un “effetto secondario” che le società temono più delle sanzioni, visto che sono previsti diversi gradi di provvedimenti, dal richiamo alla sospensione, fino alla revoca della licenza. In entrambi i casi gli agenti hanno bloccato i mezzi, facendo intervenire sul posto un altro autobus per portare i viaggiatori a destinazione.
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