Reggio Emilia, meccanico abusivo multato di 5mila euro: scatta anche la denuncia
Aveva aperto un’officina meccanica attrezzata di tutto punto e a prezzi concorrenziali nel garage di un’abitazione privata: peccato che, come ha scoperto la polizia municipale, il falso meccanico fosse privo di autorizzazioni
REGGIO EMILIA. Aveva aperto un’officina meccanica attrezzata di tutto punto e a prezzi concorrenziali nel garage di un’abitazione privata: peccato che, come ha scoperto la polizia municipale, il falso meccanico fosse privo di autorizzazioni, non essendo iscritto né al registro delle imprese né al registro rifiuti. È stato così colto sul fatto, fermato e denunciato per il reato di immigrazione clandestina (sull’esercizio abusivo della professione si sta valutando l’eventualità di una ulteriore denuncia) un marocchino di 38 anni.
Oltre ai guai legali, la “punizione” principale per l’abusivo sarà la maxi multa che dovrà pagare: per le numerose infrazioni amministrative nelle quali è incappato, gli agenti di polizia municipale hanno redatto un verbale con un conto totale di 7mila euro. L’uomo offriva i suoi servizi agli automobilisti all’interno di un garage di via Ferraroni, la strada tra via Normandia e via Cafiero, nella zona artigianale di Pieve Modolena. Lì il 38enne riparava guasti e cambiava pezzi di carrozzeria e pneumatici a costi stracciati; ovviamente senza rilasciare alcuna ricevuta, visto che l’attività era completamente in nero. Il meccanico fai-da-te è finito nel mirino della polizia municipale, che lo teneva d’occhio da tempo.
Sulla base di una segnalazione, gli agenti avevano eseguito una prima verifica mettendo in allerta l’uomo che si era sottratto al controllo. Per cogliere l’abusivo sul fatto, nel tardo pomeriggio di venerdì scorso la polizia municipale è entrata in azione, stavolta in borghese. Gli agenti si sono presentati nell’officina fingendosi potenziali clienti e chiedendo un’informazione sul costo di una riparazione; il meccanico ha aperto le porte del garage, mostrando l’attrezzatura. Solo a quel punto gli agenti si sono qualificati hanno chiesto al presunto meccanico le certificazioni obbligatorie per operare sulle vetture e per lo smaltimento dei liquidi (batterie e olii esausti in particolare) derivati dal lavoro: requisiti che il 38enne non aveva. Da qui la lunga e salata sfilza di sanzioni amministrative.
Il 38enne è risultato privo pure del permesso di soggiorno; perciò è scattata la denuncia per immigrazione clandestina, mentre le autorità ora stanno valutando provvedimenti relativi alla mancanza di autorizzazioni per esercitare la professione di meccanico. Sono in corso altre verifiche sul garage in uso al clandestino.
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