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Con le dosi di cocaina in bocca, pusher arrestato

Con le dosi di cocaina in bocca, pusher arrestato

Reggio Emilia, si tratta di un giovane di 22 anni che nascondeva sotto la lingua la droga pronta per lo spaccio. Sequestrati 7 grammi di cocaina e una dose di marijuana

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REGGIO EMILIA. Sotto la lingua nascondeva una decina di dosi di cocaina pronte allo spaccio, nella tasca dei pantaloni la marjuana. Un pusher è stato arrestato nella centralissima via Roma: si tratta del cittadino tunisino Iskandar Layouni, 22enne, residente a San Polo d’Enza, ma di fatto senza fissa dimora.
 
A scoprirlo i carabinieri dell’Aliquota operativa della compagnia di Reggio Emilia, ieri pomeriggio, al culmine di un servizio antidroga. L’accusa è di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ora il giovane è in carcere. I carabinieri reggiani gli hanno sequestrato 9 dosi di cocaina del peso complessivo di 7 grammi circa e una dose di marijuana. Il 22enne questa mattina comparirà davanti al Tribunale di Reggio Emilia per rispondere delle accuse a lui contestate. 
 
I carabinieri avevano ricevuto alcune segnalazioni di residenti, che segnalavano un giro sospetto registrato negli ultimi giorni, e, nel pomeriggio di ieri, hanno dato corso a un mirato servizio antidroga. Durante l’attività le attenzioni degli operanti si sono rivolte a un giovane che andava avanti e indietro lungo via Roma come stesse aspettando qualcuno. 
 
Il giovane fermato e identificato nel sunnominato 22enne appariva alquanto nervoso. I carabinieri per questo hanno approfondito i controlli. Il giovane mostrava evidenti difficolta a parlare come se avesse qualcosa in bocca ed, infatti, gli sono stati trovati in bocca i nove involucri di cocaina poi sequestrati. 
 
Il peso complessivo lordo delle dosi recuperate è risultato essere di circa 7 grammi. La successiva perquisizione personale ha fatto saltare fuori anche una dose di marijuana, nascosta all’interno della tasca sinistra dei pantaloni indossati dal giovane, nonché denaro contante pari a 70 euro, suddivisi in un banconote di vario taglio.
 
Stupefacente, danaro contante ritenuto provento dello spaccio unitamente al cellulare considerato il tramite per contattare i clienti sono stati sequestrato. Il giovane è poi stato accompagnato in caserma dove è stato formalizzato l’arresto. E quindi condotto in carcere.

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