Piazza Roversi “alleggerita” Gli architetti spiegano come
Casarini e Rinaldi chiariscono la frase scritta dalla sovrintendente Ambrosini Riguarda dettagli esecutivi: il bordo dei cordoli in Krion e i corpi illuminanti
I progettisti della riqualificazione di piazza Roversi ci hanno inviato questa nota.
Venerdì 19 ottobre ci è stata inviata dall’amministrazione una pagina del suo giornale riportante il principio che “la Soprintendenza ordina: alleggerite il progetto”, ma questa affermazione non trova riscontro nella realtà dei fatti. Dopo la presentazione del progetto ai cittadini il 4 settembre che prevedeva il mantenimento dei tassi e degli arbusti di lagerstroemia, l’amministrazione ha richiesto un incontro alla Soprintendenza per illustrare dette variazioni, allo scopo di redigere i necessari disegni costruttivi, cosi come fatto per il primo progetto. Nell’incontro con l’architetto Maria Luisa Laddago, concesso il 24 settembre, si è illustrato il progetto presentato ai cittadini che prevede la conservazione dei tassi, lo spostamento delle lagerstroemie e le variazioni conseguenti, descrivendo la diversa idea del verde nello spazio della piazza. In quella sede si è colta l’occasione per analizzare alcuni dettagli esecutivi, come il disegno dei cordoli in Krion e la scelta dei corpi illuminanti, così come richiesto nel precedente parere della Soprintendenza. Si è dato l’ok ai corpi illuminanti e si è concordato che il bordo di Krion riportato nei disegni sarà leggermente più basso e più stretto nel suo bordo superiore (cinque centimetri in meno), e sarà campionato. Si è inoltre esaminata la nostra proposta di eliminare gli unici due pali per l’illuminazione presenti, a seguito della sostituzione dei tigli che avrebbero potuto creare coni d’ombra sul percorso carrabile, che vede concorde la Soprintendente. La simulazione illuminotecnica è in corso di svolgimento. Questo è quanto.
Tutto questo, al contrario delle parole, è riportato sui disegni di progetto, che sono visionabili e comparabili quando vuole.
A questo punto ci consenta una domanda Direttore. Perché sono state estrapolate dal discorso solo due parole, anziché, per completezza d’informazione, riportare l’intera lettera dove la Soprintendenza richiede l’unitarietà del linguaggio (pietra di Luserna, riqualificazione del verde, illuminazione, arredi) e la presenza puntuale dell’acqua, oppure, se proprio non voleva, la sola frase conclusiva che le riportiamo per comodità: “A parere di questo ufficio, quindi, i progetti autorizzati, che prevedono una ridefinizione dei tracciati stradali, delle aree pedonali e verdi secondo tratti contemporanei, appaiono distinguibili ma rispettosi del contesto, dei luoghi tutelati e dei beni culturali con cui si relazionano.”? Avrebbe permesso al lettore un'interpretazione più aderente alla realtà e meno distorta. Non è burocratese.
Più volte ci siamo resi disponibili a mostrarle l’intero progetto per permetterle valutazioni più oggettive, offerta da lei declinata. Ciò le avrebbe consentito anche di riconoscere immediatamente le falsità riportate da tre cittadini con l’aiuto di un presunto esperto in merito all’accessibilità, che, per soli interessi e visibilità personali, continuano a esternare notizie prive di fondamento. Con una visione sommaria del progetto esecutivo approvato alla fine di marzo, che lo stesso "esperto" evidentemente non si è preoccupato di consultare, anche lei si sarebbe accorto della scrupolosa attenzione posta sul tema dell’accessibilità. Tutto questo per l’informazione, che è il sale della democrazia e del confronto, al contrario della disinformazione, che mina le basi di una società civile. Le rinnoviamo l’invito, quando vuole. —
ROBERTA CASARINI
ANDREA RINALDI
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
