Pil in crescita dell’1,2% ma rallentano i consumi delle famiglie
REGGIO EMILIANonostante il rallentamento della crescita della produzione manifatturiera per due trimestri consecutivi, le previsioni macroeconomiche per il 2018 per la provincia di Reggio sono...
REGGIO EMILIA
Nonostante il rallentamento della crescita della produzione manifatturiera per due trimestri consecutivi, le previsioni macroeconomiche per il 2018 per la provincia di Reggio sono confermate, con un valore aggiunto previsto in crescita dell’1,2%. Le ultime stime contenute negli “Scenari per le economie locali” di ottobre elaborati da Prometeia e analizzati dall'Ufficio Studi della Camera di Commercio di Reggio ipotizzano un andamento analogo per il 2019.
Il trend previsto nel 2018 per Reggio Emilia risulta di poco superiore al dato nazionale (+1%), ma lievemente più contenuto se confrontato con il dato dell’Emilia-Romagna (+1,5%). Le previsioni riviste al ribasso per la maggior parte dei settori economici non influenzano l’andamento medio, in quanto per i servizi è stimata una crescita maggiore rispetto al dato di luglio; nel 2018 il valore aggiunto del terziario, infatti, dovrebbe aumentare dell’1% contro il +0,8% delle elaborazioni di luglio.
A flettere, seppure con posizionamenti della crescita superiori al dato complessivo previsto per fine anno, sono l’industria (+1,5% nelle previsioni di ottobre rispetto al +1,7% precedente), le costruzioni (+2,1% invece di +2,4%) e l’agricoltura, con previsioni di chiusura scese dal +2,6% al +2,2%. Per il 2019 le stime parlano di una lievissima ripresa del manifatturiero (da +1,5% a +1,6%) mentre dovrebbero rimanere stabili i servizi; in modesta frenata il comparto edilizio, che dovrebbe registrare una crescita del 2% del valore aggiunto. Per l’agricoltura l’incremento stimato per il 2019 dovrebbe dimezzarsi, fermandosi al +1,1%. Sono poi positive le previsioni di ottobre relative al reddito disponibile delle famiglie reggiane, stimato in crescita del 2,7% nel 2018 e in rafforzamento del +3,5% nel 2019. Il trend osservato per il reddito a disposizione delle famiglie non dovrebbe trovare però riscontro sul clima di fiducia delle famiglie; la spesa destinata ai consumi, infatti, dovrebbe calare scendendo dal 2,9% dell’elaborazione di luglio al +2,5% delle stime attuali. Anche per l'occupazione si prevede un 2018 in leggera crescita, con un incremento degli occupati dell’1,2% mentre il tasso di disoccupazione dovrebbe essere confermato in discesa dal 4,6% al 4,3%. —
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