Via libera ai funerali di Nunzia Gli amici raccolgono offerte
La Procura ha liberato la salma: domani le esequie a Borgo Virgilio di Mantova Attivata una gara di solidarietà a favore della famiglia della ragazza 24enne
Da ieri pomeriggio gli amici di Nunzia Colurciello – la ragazza di 24 anni morta in circostanze misteriose dopo una serata in discoteca – si sono organizzati per andare a fare visita alla salma della giovane. Quindici amici “storici” partiti da Mantova e andati a Modena, alla casa funeraria Terra Cielo, dove è esposta la salma della ragazza dopo l’autopsia effettuata nelle scorse ore alla presenza anche di un consulente nominato dalla famiglia di Nunzia, che ha chiesto giustizia e vuole capire, oltre alle cause della morte, la dinamica che ha portato al decesso della giovane barista.
La Procura ha quindi liberato la salma, permettendo alla famiglia di fissare i funerali che verranno celebrati domani, venerdì 26 ottobre alle 12, nella chiesa del Cristo Redentore a Borgo Virgilio di Mantova.
Proprio gli amici mantovani di Nunzia si sono attivati per una raccolta di fondi in tre locali. In questi giorni hanno organizzato piccoli e eventi per la raccolta di offerte da devolvere alla famiglia per i funerali. Una raccolta di denaro è ospitata nei bar Infinity di Cerese, Luppolo d’oro di San Benedetto Po e Katybar di Mantova.
Il via libera al funerale permette alla famiglia di poter organizzare le esequie della ragazza, morta dopo le 5 di sabato mattina a Guastalla, in via Spagna, dove era stata portata da una ragazza dopo la festa in discoteca. Una deviazione effettuata perché Nunzia non si sentiva bene già da qualche ora. A fare luce sulle cause della morte sarà l’autopsia, di cui si attende l’esito. Il sostituto procuratore Valentina Salvi ha aperto un fascicolo per morte come conseguenza di altro reato e per produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope.
La ragazza, morta per un malore dopo una serata trascorsa con amici conosciuti da poco in discoteca, dal 2015 si era trasferita dalla cittadina partenopea di Saviano a Romentino (Novara) con papà Generoso, mamma Carolina e il fratello minore. Da un mese, pur conservando la residenza a Romentino, abitava stabilmente nel Mantovano. «Per un paio di settimane è stata in un residence – racconta il padre al quotidiano La Stampa –. Poi ha affittato un appartamento. In questi giorni avrei dovuto raggiungerla per aiutarla con il trasloco. I carabinieri mi hanno chiamato sabato mattina dicendomi che era morta».
La ragazza, quando abitava nel Novarese, aveva inizialmente lavorato come barista in alcuni locali della provincia. «In seguito ai contatti che aveva avviato fin dal 2014 tra il Mantovano e l’Emilia Romagna – ricorda il padre – ha deciso di trasferirsi. Sperando che l’autopsia faccia piena luce sulle cause della morte di Nunzia – conclude il padre – pensiamo di tumularla nel camposanto di Romentino». —
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