A22 rifà i suoi sovrappassi ed è pronta per la terza corsia
L’ad di Autobrennero: «Demoliamo per ricostruire in base a criteri moderni con marciapiedi e ciclabili. Allargamento nel tratto da Verona a Modena»
REGGIOLO
Un piano per rifare, con criteri moderni, la maggior parte dei sovrappassi dell’A22 e un progetto già appaltabile per la realizzazione della terza corsia. L’ad di Autobrennero spa, Walter Pardatscher, in visita ieri a Reggiolo per tenere a battesimo i lavori di palazzo Sartoretti – opera per la quale Autobrennero ha donato 150mila euro – fa il punto sui lavori sull’importante arteria che attraversa anche il territorio reggiano. E sulla nuova, imminente, concessione in house.
L’AUTOSTRADA
«Il progetto preliminare e il progetto di massima dell’Autostrada del Brennero sono stati elaborati dalla Sepi nel periodo 1959-60 – spiega Pardatscher –. Negli anni 1963-64 la Sepi curò la stesura del progetto esecutivo generale dell’intera opera, nonché il progetto di dettaglio dei ponti e viadotti. I lavori di costruzione sono iniziati nel 1964 e finiti nel 1973. Il costo ammontò a circa 243 miliardi di vecchie lire, che corrisponde a circa 1.750 milioni di euro. L’Autostrada del Brennero si estende per 313 chilometri. I ponti e viadotti su cui si snoda l’arteria sull’intero tracciato sono 101, per uno sviluppo complessivo di 32,8 chilometri. Per gli attraversamenti sono stati realizzati 260 fra sovrappassi, sottopassi e ponti, per 12,8 chilometri. Tutte strutture manutenute nel tempo, ma che in buona parte dovranno essere sostituite».
I SOVRAPPASSI
«Noi adesso stiamo demolendo i sovrappassi, ma ne costruiremo di nuovi tenendo peraltro conto dei più moderni criteri in materia di tecnica costruttiva e tecnologia dei materiali, e saranno dotati di marciapiedi e ciclabili – prosegue Pardatscher –. Alcuni non avranno bisogno di essere sostituiti perché costruiti in anni più recenti con caratteristiche moderne. Questi interventi verranno comunicati con largo anticipo per fare i lavori per tempo, anche se alcune strutture garantiscono la massima sicurezza e possono svolgere la loro funzione ancora per qualche anno».
LA TERZA CORSIA
Per quanto riguarda il progetto della terza corsia Verona-Modena, Pardatscher aggiunge: «Abbiamo già il progetto e abbiamo già effettuato il passaggio alla Conferenza dei servizi per la Valutazione d’impatto ambientale. Siamo nelle condizioni di appaltare l’opera. L’intervento, da realizzarsi tra il chilometro 223 e il 313, per uno sviluppo complessivo di circa 90 chilometri, consiste nell’assicurare all’intero tratto, per ciascuna carreggiata, tre corsie di marcia più una corsia di emergenza e nella riqualificazione dello svincolo di innesto con l’autostrada A1. È chiaro che i lavori potranno partire solo quando otterremo la nuova concessione, che ci permetterà di realizzare altri progetti di rafforzamento dei collegamenti secondari come, ad esempio, la Cispadana e la Campogalliano-Sassuolo». —
M.P.
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