Crisi Ferrarini «Nessuna risposta sul nostro futuro»
I dubbi dei sindacati dopo l’incontro di mercoledì al Ministero «L’obiettivo è mantenere i livelli occupazionali attuali»
REGGIO EMILIA
Mercoledì al Ministero dello Sviluppo Economico, in continuità con l’incontro in sede sindacale tenutosi nella sede del Gruppo Ferrarini, si è svolta la riunione di monitoraggio per affrontare la crisi del gruppo.
L’INCONTRO
Erano presenti all’incontro l’azienda, le segreterie nazionali, regionali e territoriali di Fai, Flai e Uila con le rispettive Rsu, le istituzioni regionali e locali, oltre alla presenza di alcuni parlamentari. «L’azienda – fanno sapere i sindacati – ha dichiarato che ci sono stati interessamenti da parte di soggetti finanziari e industriali con proposte complementari all’attività del gruppo Ferrarini. Le segreterie nazionali di Fai, Flai e Uila hanno ribadito che le scelte del Gruppo devono essere finalizzate al mantenimento dei livelli occupazionali e alla salvaguardia dei tre siti produttivi oltre alle realtà agricole, vista la decisione di avviare un concordato anche per queste società».
I COMMISSARI
Quanto ai commissari designati dal tribunale «hanno dichiarato che nel monitoraggio mensile in atto vi sono differenze tra la realtà Ferrarini e la Vismara, per la prima c’è una situazione di pareggio di bilancio, mentre per la seconda persistono problemi che portano ad avere negatività importanti sul bilancio. I sindacati chiedono ai commissari che vi sia una coincidenza per la trasmissione delle relazioni mensili sullo stato di avanzamento della procedura di concordato».
MOTIVAZIONI
Le motivazioni illustrate – proseguono i sindacati – oltre a tenere conto della contrazione degli ordini e dei rallentamenti sull’approvvigionamento del materiale di confezionamento, confermano la cronica mancanza di liquidità. «Situazione questa che potrebbe essere superata con aperture di credito bancario, ma nonostante un parere positivo dei commissari, sul breve/medio termine le risposte delle banche finora sono state negative». Le organizzazioni sindacali pensano che « è diventato urgente e indispensabile una accelerazione per la definizione del piano concordatario, al fine di tutelare la presenza dei prodotti Ferrarini e Vismara sul mercato. Il presidente del gruppo, Lisa Ferrarini, ha dichiarato che nell’arco delle prossime tre settimane ci saranno le condizioni per presentare il piano industriale. Fai, Flai e Uila sono impegnate a portare a conoscenza delle istituzioni ai vari livelli, l’importanza di sostenere un progetto di rilancio dell’intero gruppo e dei suoi prodotti a marchio, con l’obiettivo di salvaguardare l’occupazione evitando lo spezzettamento delle unità produttive o delocalizzazioni. È indispensabilea questo punto continuare a monitorare l’andamento delle attività attraverso incontri periodici in sede sindacale».
Il monitoraggio
«Il ministero – concludono i sindacati – ha ribadito il proprio impegno a monitorare la situazione, con continui aggiornamenti». Dal momento che «la giornata non ha fornito risposte soddisfacenti e non chiarisce ai lavoratori quale potrebbe essere il loro futuro in azienda, nei prossimi giorni verranno convocate assemblee nelle quali decideremo quali iniziative adottare». —
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