Punto nascite, il caso Sant’Anna analizzato a palazzo Chigi
Se ne parlerà lunedì a Roma in un convegno del Comitato tecnico aree interne Il sindaco Bini chiamato a testimoniare le esigenze dell’Appennino reggiano
Castelnovo Monti
A Roma si tornerà a parlare del tema dei servizi e, in particolare, dei punti nascita delle aree periferiche, come quello dell’ospedale Sant’Anna, ma non solo. Ovviamente il servizio di Castelnovo Monti avrà un ruolo importante nel dibattito, visto che a riferire sarà il sindaco e presidente dell’Unione Appennino, Enrico Bini.
L’INCONTRO
Lunedì prossimo, 29 ottobre, è infatti in programma, a Roma, un evento organizzato dal Comitato tecnico aree interne, che prevede la presentazione di un nuovo libro dedicato alla strategia nazionale per le aree interne e gli interventi di alcuni sindaci. Interventi che avranno l’obiettivo di definire alcune criticità incontrate trasversalmente dai territori inclusi nella strategia e valutare le possibili prospettive future.
All’incontro, che si svolgerà a palazzo Chigi, parteciperà anche Bini, il quale spiega: «Sono stato invitato a questa iniziativa a seguito dell’intervento che ho tenuto il 25 settembre, sempre a palazzo Chigi, con il ministro per il Sud e per la Coesione, Barbara Lezzi. Avevo sottolineato alcuni problemi che riguardano l’area dell’Appennino reggiano, ma anche molti altri territori compresi tra le 72 zone pilota coinvolte nella strategia nazionale per le aree interne, con le quali ho avuto modo di confrontarmi in molteplici occasioni. In particolare, avevo posto sul tavolo il tema della tenuta dei servizi sanitari e le molteplici chiusure dei punti nascita, argomento molto sentito dalla popolazione e che trasmette un segnale di sfiducia ai territori che lo subiscono».
L’APPROFONDIMENTO
«Mi è stato chiesto – conclude Bini – di approfondire, in questa seconda occasione, proprio alcuni aspetti legati a questo tema specifico, che davvero coinvolge molte zone periferiche in tutta Italia. Un argomento, quello dei punti nascita, che affonda le radici su un concetto ancora più ampio e complesso, ovvero la valutazione del mantenimento di servizi e funzioni sui territori in base a parametri numerici di affluenza e utilizzo; parametri che, ovviamente, in fase di calo della popolazione, sono impossibili da sostenere. Ho sempre pensato che questo sia un circolo vizioso che vada interrotto, mantenendo i servizi per rendere i territori più appetibili da abitare e vivere».
L’incontro che si terrà lunedì prossimo a palazzo Chigi sarà moderato dal giornalista dell’Ansa Paolo Teodori, e vi prenderanno parte il ministro Lezzi, il ministro degli Affari regionali e delle autonomie Erika Stefani, il presidente dell’istituto per la Finanza e l’Economia locale Guido Castelli e il presidente dell’Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), Antonio Decaro.
In quella occasione sarà presentato il libro “La voce dei sindaci dei Comuni delle aree interne – problemi e prospettive della strategia nazionale”, che comprende anche un intervento del sindaco Bini.
Sabrina Lucatelli e Francesco Monaco, del Coordinamento comitato tecnico aree interne, interverranno illustrando i motivi alla base di questa nuova pubblicazione.
Poi si succederanno gli interventi di diversi sindaci: oltre a Bini, Maria Antonietta Di Gaspare (Borbona, Lazio), Maria Antonietta Cella (Santo Stefano d’Aveto, Liguria), Pasquale Pepe (Tolve, Basilicata) e Giuseppe Purpora (Grammichele, Sicilia). È previsto anche un intervento dell’economista Fabrizio Barca e, in chiusura, la tavola rotonda tra i partecipanti. —
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