Puzza in centro, allertati anche i carabinieri forestali
I risultati delle analisi dell’Arpae sono negativi: «Non si tratta di fanghi o gessi» Ma il sindaco Manghi si rivolge al 112: «Non esiterò a emettere un’ordinanza»
Poviglio
I cattivi odori riscontrati a Poviglio nella notte tra mercoledì 17 e giovedì 18 ottobre non sono riconducibili a spandimenti di fanghi di depurazione, né tantomeno di gessi di defecazione.
Questo il dato che emerge dalla relazione di Arpae che, a distanza di qualche ora dalle segnalazioni, si era attivata per accertare la provenienza della puzza insistente che era stata avvertita sia nel centro di Poviglio che nelle frazioni.
La comunicazione è arrivata dal sindaco Giammaria Manghi che, così come avvenuto la scorsa settimana, ha informato i cittadini tramite il proprio profilo Facebook, riportando le conclusioni di Arpae. «Gli accertamenti hanno riscontrato l’assenza di esalazioni maleodoranti e attività in atto (in particolare spandimenti di fanghi di depurazione o gessi di defecazione) nonché di altre fonti puntuali (emissione da insediamenti produttivi) riconducibili all’inconveniente segnalato; è stata esclusivamente accertata la conduzione di normali operazioni di lavorazione dei terreni agricoli».
Le verifiche effettuate da Arpae sono avvenute qualche ora dopo rispetto al “picco” della puzza.
Per questo, spiega Manghi «essendosi comunque registrati gli odori, preso atto di quanto rendicontato da Arpae, mi sono rivolto anche alla divisione forestale dei carabinieri per ulteriori approfondimenti in merito. In attesa di sviluppi, nel caso la situazione dovesse ripetersi e dovessero essere rilevate presenze di gessi di defecazione, non esiterò a ricorrere all’emissione di ordinanza proibitiva in merito».
A far propendere per l’ipotesi che i cattivi odori non siano stati provocati da gessi di defecazione, il fatto che nei casi verificati a Boretto – dove questo utilizzo è stato accertato nei giorni scorsi – la puzza è rimasta nell’aria per diverse ore, addirittura giorni. A Poviglio, invece, l’aria si è fatta pesante “solo” per qualche ora, e al mattino il problema sembrava già svanito.
A maggior ragione, nel corso dei controlli erano state monitorate anche le zone nelle quali, in territorio borettese, erano stati sparsi i gessi, ed è stato osservato che il fenomeno dei cattivi odori era in esaurimento.
In quell’occasione, a portare all’attenzione pubblica il problema della puzza erano stati diversi cittadini che si erano lamentati per un odore potentissimo, che ad alcuni ha persino impedito di prendere sonno. In piena notte, poi, il sindaco si era attivato in prima persona per sollecitare i controlli. Quello dei gessi di defecazione è un fenomeno che sta sempre più interessando la Bassa reggiana e il territorio mantovano. Dopo i fatti di Fabbrico – dove un’azienda lombarda è finita sotto inchiesta per illecito smaltimento di rifiuti – anche a Boretto si è verificato un caso simile, che ha portato il sindaco Massimo Gazza a presentare un esposto alla Procura. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
