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San Faustino torna a respirare dopo la “puzza di croccantini”

ADR.AR.
San Faustino torna a respirare dopo la “puzza di croccantini”

Risolto il mistero dello strano odore nella zona: è stato causato dal cattivo funzionamento  dell’impianto di abbattimento di una ditta di un paese vicino

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RUBIERA

È stato risolto il mistero della «puzza di croccantini» a San Faustino. Nei primi giorni di questa settimana tanti abitanti rubieresi residenti nella zona di San Faustino, e non solo, hanno lamentato la presenza di un odore molto forte ed intenso, decisamente fastidioso, che tutte le mattine si presentava nelle campagne a Nord della via Emilia.

Un olezzo particolare, che più di una persona ha definito simile a quello dei croccantini usati come cibo per animali. Le segnalazioni si sono accumulate in Comune, oltre che ovviamente nelle ormai immancabili e numerose discussioni su internet e nei luoghi di ritrovo della frazione rubierese.

Le ipotesi erano diverse. Dapprima tanti hanno pensato ad un problema negli impianti di qualche azienda dell’area, richiamando anche i vecchi disagi vissuti a Rubiera con il ciclo produttivo di una ceramica e gli odori allora generati. E in effetti, la strada era quella giusta.

Il Comune di Rubiera si è rivolto all’Arpae, l’agenzia ambientale regionale, e i tecnici reggiani hanno effettuato una serie di rilievi sino a individuare l’origine degli “aromi”. Si tratta di un guasto in uno stabilimento produttivo situato a qualche chilometro da San Faustino, nel territorio di un altro Comune.

«In una azienda di un territorio vicino che lavora materiale organico è andato in manutenzione il sistema principale di trattamento degli odori, al posto del quale è stato attivato quello secondario», ha spiegato il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro. «La cosa non ha evidentemente funzionato, e quindi il ciclo produttivo è stato interrotto fino al ripristino del sistema. Questo dovrebbe garantire non solo la soluzione del problema odierno, ma anche di quelli futuri. Attendo i rapporti ufficiali». L’impianto primario, con tutti gli strumenti per arginare gli odori, si è bloccato e il sistema di riserva si è rivelato meno efficace. Per ora la calma è tornata, ed è possibile nuovamente tenere aperte le finestre. Con il sole di questo periodo, non è una brutta notizia. —

ADR.AR.

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