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L’accordo 

Unimore entra in seminario firmato il protocollo d’intesa

Luigi Vinceti
Unimore entra in seminario firmato il protocollo d’intesa

Corale soddisfazione manifestata ieri mattima da vescovo, rettore e sindaco  Nuovi spazi per Dipartimento di Educazione Scienze Umane e Centro E-Learning 

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REGGIO EMILIA

Storica firma, ieri, del protocollo d’intesa per l’ingresso nell’ormai ex seminario vescovile della sede reggiana di Unimore. L’ateneo ne prenderà possesso – dopo una serie di importanti lavori – dall’inizio del prossimo anno accademico. L’accordo è stato sottoscritto dal vescovo della diocesi Massimo Camisasca, dal magnifico rettore Angelo Oreste Andrisano e dal sindaco della nostra città Luca Vecchi.



Corale la soddisfazione e comune l’apprezzamento per un progetto che ridarà vita ad un ormai antico edificio (risale al 1950 su idea dell’architetto Enea Manfredini) destinato a diventare sede di un importante dipartimento di studi e di un innovativo programma di formazione a distanza. Nell’ex seminario saranno create aule ed alloggi per tanti studenti provenienti da fuori Reggio.



A dare il benvenuto ai convenuti è stato il padrone di casa, il vescovo Camisasca, affiancato dal vicario don Alberto Nicelli, che ha mostrato un video illustrativo della storia dell’edificio di viale Timavo, e dal direttore del seminario don Alessandro Ravazzini. Assente purtroppo l’architetto Mauro Severi, l’animatore della raccolta di fondi necessari alla rimodulazione degli spazi dell’immobile, per i soccorsi prestati alla moglie incappata in un incidente domestico.

«L’idea – ha confessato Camisasca – è tutto sommato recente risalendo al 23 aprile di quest’anno, ma ha trovato subito l’appoggio di tutti. Scartata l’ipotesi di una vendita del complesso immobiliare questo impiego conferma le finalità educative del monumentale edificio e dà felice soluzione ad uno stabile ormai semivuoto dagli anni Ottanta. Il progetto ha trovato subito piena accoglienza in Comune ed è stato accettato a braccia aperte dall’ateneo. L’intesa pubblico-privato è stata immediata e nel settembre 2019 entreranno qui i primi studenti universitari». Intanto i seminaristi, ormai poche decine, troveranno accoglienza nel Cenacolo francescano di via Ferrari Bonini.



«È un passaggio storico – ha aggiunto il sindaco Luca Vecchi – che rigenera un luogo di pregio architettonico e ne rilancia l’uso dimostrando la sensibilità e il dinamismo di una città universitaria che in pochi anni è più che raddoppiata passando da 4.000 ad oltre 8.000 studenti. Se ne avvantaggerà l’ateneo che ridurrà la delocalizzazione e ne avrà indubbi benefici anche il vicino lato Sud del centro storico». Il magnifico rettore Andrisano si è unito al plauso per la collaborazione realizzata ed ha annunciato che qui troveranno ospitalità il Dipartimento di Educazione Scienze Umane ed il Centro E-Learning (formazione a distanza) in forte ascesa attualmente accolto in viale Allegri. Unimore potrà infine abbandonare gli attuali insediamenti di via Kennedy, via Guido Riccio Fogliani e centro Malaguzzi. —



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