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«Chi ha perso i propri veicoli sarà risarcito dalla Regione»

Carlotta Curti

Due milioni di euro per aiutare chi è stato danneggiato dall’alluvione del 2017 Il presidente Bonaccini: «Il governo non risponde, dobbiamo pensarci noi» 

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BRESCELLO

Due milioni di euro prelevati dal fondo riserva. Due milioni che la Regione Emilia Romagna ha stanziato per risarcire i cittadini che hanno perso i propri veicoli, riparare le strade comunali e provinciali, e per le scuole danneggiate dall’alluvione dell’11 e 12 dicembre 2017.

«Due milioni che la Regione ha tirato fuori dal proprio fondo riserva perché dal governo attuale non c’è stata risposta». Il presidente Bonaccini con il sottosegretario Giammaria Manghi e l’assessore Paola Gazzolo hanno illustrato ieri mattina il provvedimento della giunta regionale. Come ha riferito l’assessore regionale all’ambiente Gazzolo, «il prelievo straordinario servirà per ripagare al 100% 129 veicoli tra Reggio Emilia, Modena, Forlì-Cesena, Parma, Piacenza e Bologna, per ripristinare la piena viabilità sulle strade danneggiate e per garantire la continuità didattica a Serramazzoni (Modena), Toano (Reggio) e Fornovo (Parma)».



Dei due milioni, la metà servirà a risarcire i privati cittadini che a causa di allagamenti, piene, frane, gelicidio ed erosione costiera, hanno perso l’automobile, la moto o lo scooter, e che hanno segnalato il danno con la scheda di ricognizione raccolta dai Comuni, per un totale di 129 veicoli danneggiati. Un’altra parte dei fondi regionali, per una cifra di circa 720mila euro, servirà invece per permettere a Comuni e Province, con particolare riferimento al territorio reggiano – il più colpito dopo l’esondazione dell’Enza – di intervenire sulle strade che necessitano di interventi urgenti per garantire la sicurezza e la piena mobilità. La terza parte, circa 280mila euro, finanzierà tre interventi per garantire la continuità didattica nei comuni di Serramazzoni, Toano e Fornovo.



«Abbiamo chiesto, ripetutamente, al governo di ascoltare la richiesta dei territori dopo che aveva decretato lo stato d’emergenza nazionale, e dopo un primo stanziamento di oltre 5,5 milioni di euro – ha affermato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini –. Il governo ha però escluso fin da subito di utilizzare quei soldi per rimborsare i cittadini che, a causa di quegli eventi, avevano perso il proprio veicolo: auto, moto, scooter. Il governo poteva farlo, noi lo abbiamo chiesto e l’abbiamo sollecitato, ma ha ritenuto di non ascoltarci. E quindi di nuovo dobbiamo intervenire noi perché, sia chiaro, non vogliamo che nessuno si trovi nella condizione di rimetterci ancora. Lo abbiamo detto da subito, quando abbiamo stanziato i primi due milioni di euro per le urgenze e gli interventi di immediata necessità, e poi, con una procedura inedita, abbiamo fatto seguire i 350mila per far ripartire i piccoli esercizi commerciali».

Sempre Bonaccini ha poi riferito che la Regione «non si stancherà di reiterare la richiesta di fondi al governo», sottolineando che «verso di esso non c’è alcun pregiudizio rispetto al colore politico». «Semplicemente – ha concluso – interveniamo noi perché vogliamo evitare che ci siano cittadini di serie A e cittadini di serie B».

«Con questo provvedimento inedito intendiamo dare un segnale al governo, ma soprattutto ai cittadini dei territori colpiti, assicurando loro che noi ci siamo», ha confermato il sottosegretario alla presidenza Manghi. «La Regione – ha concluso – ha preso su di sé il compito di chi se ne doveva occupare, ma questo è un intervento inedito, sia chiaro». —



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