Gazzetta di Reggio

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VACCINAZIONI INFANTILI 

I bambini 0-6 anni figli degli irriducibili no vax rappresentano l’1,5%

L.S.

REGGIO EMILIAQuello delle vaccinazioni infantili è quest'anno un problema in più per i genitori. Sui pochissimi che li rifiutano pende ancora la minaccia delle sanzioni previste dalla legge Lorenzin....

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REGGIO EMILIA

Quello delle vaccinazioni infantili è quest'anno un problema in più per i genitori. Sui pochissimi che li rifiutano pende ancora la minaccia delle sanzioni previste dalla legge Lorenzin. Molti altri temono che il permissivismo del nuovo governo trasformi i bambini non vaccinati in involontari untori. Tuttavia sono trascorse due settimane e mezzo dalla riapertura dei nidi e delle scuole materne senza che nella nostra provincia si verificassero scontri sociali avvenuti altrove. Tanto meno si prospettano difficoltà nelle scuole elementari.

Il fatto è che su circa 28mila bambini di età compresa fra il primo e il sesto anno di vita, risultano essere soltanto quattrocento, all’incirca, i non vaccinati. Di questi, però, la maggior parte è costituita da quelli che non si possono vaccinare per motivi di salute. «I figli degli irriducibili no vax – riferisce Alessandro Volta, direttore del Servizio materno infantile dell'Ausl – sono l’1,5%. Ci sono poi quelli, poche decine, afflitti da immunodeficienza e gravi patologie che impediscono la vaccinazione. Sono casi noti da tempo e sottoposti a continui controlli. Sono molto più numerosi, circa il 4%, i bambini che devono rimandare la vaccinazione perché sottoposti a interventi chirurgici, trasfusioni, terapie cortisoniche ed altre terapie incompatibili con i vaccini. Si tratta di esoneri temporanei che non comportano rischi».

I dirigenti scolastici hanno agito in accordo con le autorità sanitarie per garantire l’immunità di gregge. Si è evitato che nella stessa sezione o classe ci fosse più di un bambino non vaccinato. Intanto la situazione è complicata dall'annuncio di provvedimenti governativi e legislativi contrari alla legislazione vigente. «La legge Lorenzin – obietta Volta – non è annullata dal disegno di legge ancora in discussione che va in direzione opposta. In quanto alla circolare del ministro della Salute, Giulia Grillo, che consente l’autocertificazione, nella nostra regione ha creato solo confusione. È inutile. Disponiamo di un’anagrafe vaccinale regionale e provinciale che ci consente di inviare alle scuole elenchi aggiornati dei bambini vaccinati».

D’altra parte nessuno vuole lo scontro con i no vax: «La legge Lorenzin – osserva Volta – prevede che nelle scuole primarie i non vaccinati siano ammessi, ma i genitori siano sanzionati. La Regione, però, non prevede ancora sanzioni. Si deve evitare l'inasprirsi del conflitto sociale innescato dai social che produrrebbe solo danni. Nel Reggiano, grazie alla legge Lorenzin, siamo oltre l’immunità di gregge. La copertura del vaccino esavalente ha superato il 97%, quella dell’antimorbillo il 95%». —

L.S.

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