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intervista 

La furia di Rinaldini «Sono irresponsabili»

EVARISTO SPARVIERI
La furia di Rinaldini «Sono irresponsabili»

L’ex segretario nazionale della Fiom sul siluramento di Mora «Vicenda vergognosa. Hanno preso in giro gli iscritti»

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REGGIO EMILIA

«Ritengo quanto avvenuto vergognoso. Non è mai successo in cento anni di storia della Cgil. Una presa in giro per gli iscritti». Non le manda certo a dire Gianni Rinaldini, ex segretario generale della Camera del lavoro di Reggio, poi segretario generale dell’Emilia-Romagna e infine segretario generale della Fiom-Cgil dal 2002 al 2010, nel puntare il dito contro coloro che hanno votato per il siluramento di Guido Mora. «Conosco bene come funziona la Cgil. Chi si comporta così, non conosce la storia della Cgil di Reggio. È semplicemente vergognoso», ripete.

Rinaldini, perché ritiene vergognoso l’esito dell’assemblea?

«Sono degli irresponsabili. Se uno decide di sfiduciare un segretario in un congresso lo dice agli iscritti e non prende in giro la gente. Io la faccia ce l’ho sempre messa nelle lotte, anche quando si discuteva su posizioni diverse. Per questo ciò che è successo è vergognoso. E chi lo ha fatto è un irresponsabile».

Secondo lei gli iscritti non sono d’accordo con l’esito del voto?

«Io ho partecipato a un congresso. E nessuno ha mai parlato di sfiduciare il segretario. Io trovo legittimo che uno lo possa fare, ma se lo fai in un congresso devi avere il mandato degli iscritti e lo devi dire esplicitamente, anche attraverso un documento. Qui hanno votato tutti insieme, hanno fatto una lista tutti insieme e poi nel voto segreto succede una cosa così... chi si comporta in questo modo non conosce la storia della Cgil. È incredibile che la Cgil si sia ridotta in queste condizioni».

Crede che la Cgil reggiana sia destinata al commissariamento?

«Non lo so se si rischia, dipende».

Da cosa?

«Dal fatto che una cosa così non può passare in silenzio, senza una discussione vera su come sia possibile che sia accaduto. Ripeto: si vota unitariamente, si parla assieme, si fa una lista assieme e poi al voto segreto si fa un’operazione di questo tipo. Non può esistere».

E ora?

«Adesso decideranno i centri regolatori, regionale e nazionale. Ma all’origine di tutto c’è la presa in giro degli iscritti. È inaccettabile: gli iscritti vanno rispettati, senno mandano a quel paese tutta la Cgil. Altro che solo quelli che fanno queste operazioni distruttive... È un golpe, un golpe a voto segreto. E un atto irresponsabile: quello che è triste è sapere che ci siano dirigenti che si comportano così». —

EVARISTO SPARVIERI

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